La Nuova Sardegna

Sassari

Pochi loculi e tombe in degrado nel camposanto di Bonorva

di Emidio Muroni
Pochi loculi e tombe in degrado nel camposanto di Bonorva

Segni del tempo evidenti sul monumento funebre del grande poeta in lingua sarda Paolo Mossa Il Comune ha promesso un recupero. Definito il programma per commemorare i Caduti il 4 novembre

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BONORVA. Da qualche giorno è diventato un problema trovare un parcheggio nei pressi del cimitero comunale che, particolarmente in questi giorni, è meta di un continuo pellegrinaggio di tanti parenti, amici o semplici conoscenti che vi si recano per una visita ai propri cari e deporre un fiore sulle tombe o lapidi ricordo.

E’ l’occasione, oltre che per ricordare con rimpianto e tante lacrime quanti ci hanno lasciato, anche per notare come, visti i pochi spazi vuoti disponibili, sia ormai indispensabile provvedere ad opportune opere di ampliamento per consentire lo smaltimento delle numerose domande di aree presentate agli uffici comunali. Un impegno che l’amministrazione comunale ha già preso e sta portando avanti, pur tra le note difficoltà di esproprio e finanziamento.

Fra le cose da rilevare è lo stato di degrado e abbandono di numerosi autentici monumenti funebri e cappelle che meriterebbero ben altra cura e attenzione che servirebbero a riportali alla bellezza solenne data in origine e perduta inesorabilmente col tempo a causa dell’inesistente manutenzione o di lavori di recupero e ripristino.

Fra i monumenti è bene ricordare quello dedicato al poeta sardo più famoso, Paolo Mossa, che è ormai nascosto fra le tombe che lo sovrastano, la cui cura è affidata solo alla buona volontà di qualche suo ammiratore e che comunque l’amministrazione comunale, come è stato detto nell’ultimo consiglio comunale, intende recuperare per renderlo più dignitoso ed adeguato alla fama del personaggio che, oltre alla poesia in limba e italiano, curata ed esaltata dalle sue poesie in modo mirabile, ha impegnato molto del suo tempo anche come amministratore comunale e provinciale.

Nel frattempo l’amministrazione comunale si prepara a celebrare degnamente la giornata del 4 Novembre, dedicata all’Unità Nazionale e alle forze armate e alla commemorazione dei caduti di tutte le guerre.

Il programma prevede, alle 9,45 il raduno in Comune di tutte le associazioni tra cui quelle combattentistiche e d’arma, con il proprio stendardo o bandiera, alle 10 la celebrazione, nella parrocchia di Santa Maria Bambina, della messa.

Subito dopo la formazione di un corteo che raggiungerà piazza Sant’Antonio per un incontro con le scolaresche e la deposizione di una corona nella lapide dei caduti, per spostarsi quindi in piazza Paolo Mossa per la deposizione, nel nuovo monumento ai caduti, di una corona, i discorsi ufficiali e la lettura dell’elenco dei caduti di tutte le guerre.

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