Rifiuti speciali, l’Authority si rivolgerà alla magistratura
Il commissario dell’ente marittimo ricorda che i costi di smaltimento incideranno sui servizi Per il porto turistico si stanno vagliando le proposte di gestione presentate da alcuni privati
PORTO TORRES. L’Autorità portuale del Nord Sardegna ha deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria per porre fine all’abbandono di rifiuti speciali nella banchina del porto commerciale. Una “fotografia” già vista nei mesi scorsi, prima della pulizia dello scalo marittimo ma che si è riproposta nelle ultime settimane davanti ai pescherecci dello strascico. «Visto il persistere di tale atteggiamento da parte di pochi incivili – dice il commissario straordinario della Port Authority –, e alla luce della mancanza di tale disponibilità, stiamo istruendo gli atti per la presentazione di formale esposto contro ignoti alla autorità giudiziaria: la spazzatura e i rifiuti pericolosi abbandonati sistematicamente in prossimità degli ormeggi dei pescherecci, probabilmente dalle stesse persone che dovrebbero considerare quell’area come la loro casa nonché mezzo del loro sostentamento, rappresenta una situazione di fronte alla quale questo Ente non può che constatare la mancanza di sensibilità e cura». Il commissario ricorda anche che l’Autorità portuale non è deputata, per legge, alla raccolta di tali rifiuti, ma spetta agli stessi produttori rivolgersi a società specializzate nel ritiro e nello smaltimento in discariche specializzate. «Un obbligo, nonché dovere civile, che viene puntualmente “scaricato” sul nostro Ente, il quale dovrà far fronte alla situazione con un ennesimo esborso in termini economici e di risorse umane per individuare gli operatori economici specializzati. Risorse, è bene precisare, che verranno distolte, ancora una volta, da altri servizi e interventi per la portualità e per gli utenti del porto».
Altro capitolo riguarda il porto turistico costruito alcuni anni fa attraverso un finanziamento della Regione, per incentivare la nautica da diporto nel golfo dell’Asinara, che allo stato attuale è completamente abbandonato per la mancanza di un gestore dopo la rinuncia della società Ars-Marina Turritana. Manca un controllo all’interno della struttura portuale, raccontano i diportisti che sono ancora ormeggiati nei pontili, e in questi mesi estivi sono venuti a mancare piedi di motore fuoribordo e ci sono imbarcazioni abusive che fanno uso dei gavitelli del porto. Una situazione al limite della decenza, visto che mancano energia elettrica e acqua. «Per il porto turistico sono già pervenute diverse domande di concessione – aggiunge il commissario dell’Authority – e gli uffici stanno seguendo il regolare iter di valutazione: per quanto attiene alla realizzazione dell’antemurale, invece, un chiaro e puntuale riscontro è stato sottoposto all’attenzione del sindaco e dell’amministrazione comunale di Porto Torres a seguito di formale richiesta di informazioni pervenuta per vie istituzionali».
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