La Nuova Sardegna

Sassari

tula

Festeggiati i cento anni di “tia” Salvatorica Renga

Festeggiati i cento anni di “tia” Salvatorica Renga

TULA. La comunità della Casa Cogoni si è festosamente riunita attorno alla neo centenaria Tia Salvatorica (Sevadorica) Renga, nata e vissuta a Tula, ma da tempo ospitata nella struttura per...

2 MINUTI DI LETTURA





TULA. La comunità della Casa Cogoni si è festosamente riunita attorno alla neo centenaria Tia Salvatorica (Sevadorica) Renga, nata e vissuta a Tula, ma da tempo ospitata nella struttura per anziane a Ozieri. “Licchedda”, com’era chiamata da giovane, è nata nel piccolo centro del Logudoro l’11 ottobre del 1916. Ha sempre svolto il ruolo di madre e di casalinga sull’esempio della madre Salvatorica Usai. Rimasta orfana all’età di sei anni ha accudito i suoi sei fratelli, nel contempo aiutando il padre nel lavoro dei campi. Si è sposata a Tula nel1940 con l’artigiano Pietro Satta col quale ha avuto sette figli (due morti in tenerissima età). Mario, Lucia. Giovanni Maria, Rina e Tonino sono vissuti per anni all’estero per lavoro. Ma lei mai si è persa d’animo e più volte in compagnia del marito ha affrontato il viaggio per la Svizzera andando a trovare i figli e portare loro il suo affetto e “pezzi” della terra natia. A festeggiarla, assieme alle suore, alle numerose amiche e tanti parenti, per l’occasione sono giunti da Tula il sindaco Gino Satta col suo vice e un’assessora che le hanno fatto dono di due artistiche pergamene con le date della sua nascita e del matrimonio, nonchè di un cestino in vimini. Nella cappella dell’Istituto la santa messa è stata celebrata dal vicario del vescovo di Ozieri, monsignor Gavino Leone, che alla simpatica vegliarda ha rivolto l’augurio di ancora “a medas annos sempre in bona salude”, così come ha fatto Gino Satta per conto dai cittadini tulesi tutti.

Gerolamo Squintu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative