La Nuova Sardegna

Sassari

Missioni nel mondo per portare pace e garantire sicurezza

di Antonio Meloni
Missioni nel mondo per portare pace e garantire sicurezza

Forze armate, celebrata la festa nel parco di via Montello Coinvolti anche i ragazzi delle scuole medie e superiori

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SASSARI. “Noi per voi” recita lo spot realizzato dallo Stato maggiore della Difesa per celebrare le forze armate, perché se negli anni sono cambiati gli scenari operativi e l’impiego dell’esercito è più che mai legato agli eventi internazionali, il profilo del soldato, quello italiano in particolare, è rimasto inalterato nel tempo. Spirito di servizio e grande senso di solidarietà consentono, ancora oggi, ai nostri militari di essere stimati in ogni teatro, di guerra e di pace, in cui vengono costantemente impegnati. Temi che hanno caratterizzato la Giornata delle forze armate e dell’unità nazionale, celebrata ieri, anche Sassari, dove per l’occasione sono stati aperti al pubblico il museo storico dei Sassarini, nel comando di piazza Castello, e la caserma Gonzaga, sede del 152° reggimento “Sassari”.

Quanto sia elevato il livello di professionalità del nostro esercito lo hanno dimostrato ancora una volta gli uomini e le donne della Brigata Sassari, reduci da una impegnativa missione in Libano, dove, assieme all’indiscussa preparazione, hanno portato quella inconfondibile carica umana che riesce sempre a fare la differenza. Le celebrazioni del 4 Novembre sono cominciate di buon mattino, nel parco di via Montello, dedicato a Emanuela Loi, primo agente donna della polizia di stato, sarda, morta in servizio nella strage di via D’Amelio a Palermo.

L’area verde, incastonata nel popoloso quartiere di Monte Rosello, di fronte alla questura, ospita il monumento alle vittime di tutte le guerre dove, ormai da anni, si celebra la cerimonia dedicata al nostro esercito. I comandanti dei reparti in uniforme, in rappresentanza di tutte le forze armate, hanno inquadrato lo schieramento alle 9.30 in punto, quando il generale Arturo Nitti, comandante della Brigata Sassari, ha affiancato il prefetto Pietro Giardina dando il via ufficiale al protocollo.

L’arcivescovo, padre Paolo Atzei, coadiuvato da don Gianfranco Pilotto, cappellano militare della Sassari, ha benedetto le corone d’alloro che poco dopo sono state deposte ai piedi del monumento proprio al centro del parco: «Il cammino verso la ripresa - ha ricordato padre Paolo - non si è mai fermato perché libertà, giustizia e pace sociale sono valori da difendere ogni giorno». La cerimonia è proseguita con la lettura dei messaggi inviati alle forze armate dal capo dello stato e dal ministro della Difesa, poi spazio alle iniziative promosse dagli studenti del Tecnico agrario e dell’Istituto comprensivo Monte Rosello alto. Oltre ai militari di tutte le armi, fra il folto pubblico c’erano anche le associazioni combattentistiche e d’arma, i responsabili delle forze dell’ordine, il sindaco Nicola Sanna, l’assessore regionale all’Industria Maria Grazia Piras e il senatore Silvio Lai. In chiusura di cerimonia non è mancata la commozione quando i ragazzi del tecnico Agrario e i "colleghi" più giovani delle scuole medie, hanno letto brani e poesie dedicate alla guerra nonché i passi salienti di alcune struggenti lettere scritte alle famiglie dai soldati schierati al fronte durante la Grande guerra. Poi, tutti al museo storico della Brigata, luogo della memoria, che, grazie alle testimonianze e ai preziosi reperti esposti, rievoca le gesta degli intrepidi "Diavoli rossi", così chiamati dalle fanterie austriache per il grande valore dimostrato in battaglia. La caserma Gonzaga, invece, ha ospitato un’esposizione di mezzi e materiali usati dai diversi reparti nei teatri in cui vengono impiegati.

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