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Sassari

Sassari, nozze civili in riva al mare e nel parco

di Giovanni Bua
Sassari, nozze civili in riva al mare e nel parco

Sarà possibile sposarsi anche in altri luoghi oltre a Palazzo Ducale. Bisognerà scegliere tra una rosa precisa di location

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SASSARI. Un matrimonio in riva al mare di Porto Ferro, o dell’Argentiera. O nel verde del parco di Monserrato, o nel cuore antico del teatro civico o del giardino dell’archivio storico comunale. Tutte richieste che a Palazzo Ducale sono già arrivate e che il Comune ha dovuto sempre rimandare al mittente con buona pace dei futuri sposini. Ma d’ora in poi non sarà più così. Il matrimonio con con rito civile a Sassari si potrà celebrare anche in altre strutture pubbliche, oltre che in quella storica di Palazzo Ducale e in altri giorni oltre al, fino ad ora, canonico sabato.

Lo consente il nuovo regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili approvato nell’ultima seduta del consiglio comuna.. A illustrare la proposta di deliberazione del consiglio è stata l’assessora alle Politiche per l’innovazione e Punto città Amalia Cherchi.

«Si tratta di un regolamento nuovo – ha spigato – perché, sino a oggi, non esisteva niente di simile ma semplicemente una disposizione che indicava il luogo, il giorno e l’orario in cui si poteva celebrare il matrimonio. Una vera e propria novità che viene incontro alle esigenze che molti giovani desiderosi di sposarsi presentano agli uffici del Comune».

Sono sempre più numerose infatti, ha fatto sapere l’assessora, le richieste di celebrare matrimoni civili in orari e luoghi differenti da quelli dove, ancora oggi, la sala "Rina Sanna" di Palazzo Ducale, si svolgono le cerimonie di nozze.

Il nuovo regolamento è composto da undici articoli nei quali vengono disciplinati i luoghi di celebrazione, i giorni e gli orari, l’organizzazione del servizio, i costi, la destinazione dei proventi, gli allestimenti, l’impiego di un interprete, il matrimonio su delega di altro Comune quindi la delega per la celebrazione di matrimonio a cittadino italiano. Sino a oggi era prevista la celebrazione del matrimonio soltanto nella giornata di sabato, dalle 10 alle 12, e in via eccezionale durante la settimana. Adesso, invece, sarà possibile convolare a nozze dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 12.30, il martedì e il giovedì anche dalle 16 alle 17. Sarà possibile celebrare il matrimonio anche fuori dall’orario di servizio il sabato pomeriggio, dalle 16 alle 17 in autunno e in inverno, e dalle 17 alle ore 19 in primavera e in estate.

A disposizione, oltre alla storica sala "Rina Sanna", al primo piano di Palazzo Ducale, ci saranno anche altri luoghi che saranno individuati con deliberazione della giunta comunale. «Stiamo valutando i siti - ha aggiunto Amalia Cherchi - alcuni dentro la città e alcuni fuori dalla cinta muraria. Al momento sono pervenute numerosissime richieste per il parco di Monserrato, quindi per il Teatro Civico e per il giardino dell’Archivio storico comunale. Per quelli fuori città sono al vaglio Porto Ferro e l’Argentiera». L’amministrazione comunale, inoltre, sta valutando una adeguata forma di garanzia degli spazi che si metteranno a disposizione. Ragion per cui il regolamento prevede che chi si sposerà sarà considerato direttamente responsabile di eventuali danni arrecati alla sede di celebrazione durante lo svolgimento della cerimonia. E se al momento resta la gratuità per la sala "Rina Sanna", per gli altri siti si stanno prevedendo delle tariffe, differenti per luoghi e giorni, per coprire i costi di personale, sorveglianza, pulizia e riscaldamento. Le entrate saranno destinate al finanziamento delle spese connesse allo svolgimento della cerimonia e per incrementare le risorse del fondo per lo sviluppo delle risorse umane del comparto, per incentivare il personale impegnato nella celebrazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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