La siccità fa slittare la mostra micologica
La data era prevista in questi giorni, ma il gruppo organizzatore ha dovuto rinviare il ricco programma
OZIERI. L’aridità del terreno causata dalla grande scarsità delle piogge di questi mesi non ha favorito la crescita dei funghi per cui i soci del Gruppo micologico Logudoro, (una settantina ) hanno deciso di rinviare la edizione 2016 della relativa mostra.
«Avevamo fissato la data di svolgimento della manifestazione proprio per questi giorni - dicono il presidente del sodalizio Amedeo Scodino ed altri appassionati fungaioli ozieresi e del circondario - ma abbiamo dovuto per forza soprassedere. Era successo la stessa cosa un paio d'anni fa. Spostammo l'appuntamento per metà dicembre e fu un successo. Pensiamo pertanto di fare altrettanto anche in quest'occasione».
L’auspicio è che i recenti temporali con scrosci anche abbastanza intensi abbiano a favorire lo sviluppo dei miceti, sempre che non arrivi un clima troppo freddo.
«Avevamo organizzato la mostra sull’onda dei più che apprezzabili risultati dell'anno sorso - ribadisce Scodino - aggiungendo anche qualche novità. Era stata richiesta fra l'altro al Comune oltre che la disponibilità dell'intero complesso dell'ex Convento di San Francesco, di tutta l'area della relativa piazza, dove avremmo creato dei camminamenti con mille qualità di fiori e piante della più tipica flora della nostra bella terra. Ciò a fini didattici e scientifici, con apposite guide e pubblicazioni di genere. Il tutto è teso ad incrementare in specie fra i giovani l'amore ed il rispetto per la natura».
Comunque l’attenzione maggiore sarà pur sempre riservata ai funghi, alla loro conoscenza, alla raccolta ed al loro corretto utilizzo, senza i quale i degustatori di questo apprezzato cibo possono correre rischi seri per la salute.
Si spera di poter superare il pur notevolissimo numero di specie (oltre 220 fra tossiche e mangerecce) esposte nella passata edizione. Saranno presenti esperti di livello nazionale che illustreranno le caratteristiche delle varietà più comuni nelle nostre zone, le più appropriate modalità di cottura e di conservazione.
Ci sarà ancora una mostra fotografica con premio alla più curiosa immagine, la gara delle cuoche con le classiche, tradizionali ricette del Logudoro ed un concorso per scolari e studenti sui più tipici aspetti della flora e della fauna locale.
Gerolamo Squintu
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