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Sassari

Parco eolico: «La sede si sposta ma il contratto non cambierà»

di Barbara Mastino
Parco eolico: «La sede si sposta ma il contratto non cambierà»

Tula, la società Enel Green Power rassicura sul trasferimento degli uffici e del personale a Sassari Ma il sindaco Gino Satta vuole vederci chiaro: «È venuto a mancare il rapporto di fiducia»

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TULA. «Lo spostamento di sede dell’Unità di Esercizio di Enel Green Power a Sassari non comporterà alcuna variazione sulla convenzione che è stata stipulata con il Comune di Tula». Con queste parole la società Enel Green Power risponde alle polemiche nate nei mesi scorsi in merito allo spostamento a Sassari del personale del parco eolico Sa Turrina Manna, polemiche riaccesesi nei giorni scorsi in seguito alla presentazione di una interrogazione alla Regione da parte del consigliere di Sel Daniele Cocco. Enel Green Power ci tiene a sottolineare che rispetterà la convenzione, «accordo che la società ha sempre rispettato e onorato, anche in termini economici» e che «invariato resterà anche l’utilizzo dell’imprenditoria locale che già da tempo opera per Enel Green Power». La risposta della società è rivolta a tutti i vari timori espressi dai cittadini e dall’amministrazione comunale di Tula (e dagli altri soggetti, più o meno istituzionali, che in questi mesi a vario titolo si sono schierati contro la chiusura): rimarranno, dice Enel Green Power, le ricadute di ordine economico sul territorio. Così come non saranno quelli paventati i disagi a carico degli operai, che anche attualmente, dice la società, si spostano per lavorare, dal momento che «l’Unità di Esercizio si occupa da sempre non solo dell’impianto del Comune di Tula, ma anche di quelli di Sedini e Sassari, attività che ha sempre previsto spostamenti da parte dei tecnici». Discorso chiuso, quindi? Non è così per il sindaco di Tula Gino Satta, che intende continuare a tentare ogni strada per evitare la chiusura, annunciata per il primo dicembre. Annunciata da Enel Green Power in un incontro con i sindacati, e non in una comunicazione ufficiale al Comune. «Un fatto - dice Satta - che conferma come quel rapporto di fiducia e dialogo sempre avuto dal Comune di Tula con la società stia davvero venendo a mancare. Non ci è giunta in tutti questi mesi nessuna nota ufficiale - lamenta Satta - ma siamo venuti a conoscenza dell’imminente spostamento di sede solo da voci, e siamo stati noi come amministrazione a doverci informare contattando la società o parlando con alcuni dirigenti in incontri nei quali l’argomento era tutt’altro. È infine singolare - aggiunge Satta - che la società si sia sentita in dovere di rispondere alle nostre domande inviando una nota stampa, mentre ci saremmo aspettati, appunto, una nota diretta al Comune. Enel, alla quale Enel Green Power è subentrata, aveva preso impegni precisi: ora ci aspettiamo che tali impegni vengano mantenuti. Non ci soddisfa la risposta della società - conclude - perché capiamo il motivo della decisione di eliminare un presidio fisso di personale da quello che è il parco eolico più grande della Sardegna».

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