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Commissione bilancio, scontro sul servizio civico

SENNORI. Il servizio civico finisce nella bufera. Martedì sera, durante una seduta della commissione Bilancio concitata, maggioranza e minoranza si sono scontrate sul caso di dieci estreme povertà,...

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SENNORI. Il servizio civico finisce nella bufera. Martedì sera, durante una seduta della commissione Bilancio concitata, maggioranza e minoranza si sono scontrate sul caso di dieci estreme povertà, chiamate a lavoro poco prima delle elezioni amministrative del giugno scorso. Durante la seduta è saltato fuori che il turno del civico si è svolto senza che ci fosse l’impegno di spesa.

Sono le 19 di martedì. La commissione è stata convocata per discutere alcune variazioni di bilancio approvate dalla giunta che verranno discusse durante la prossima seduta del consiglio comunale, programmata per venerdì mattina (inizio ore 9). Ad accendere il dibattito ci pensa il consigliere Antonio Canu, che ritorna su una questione spinosa già sollevata qualche mese fa in aula. A giudizio del suo gruppo (ne fa parte insieme alla consigliera Francesca Nonna) la chiamata dei dieci beneficiari fatta a maggio dovrebbe essere considerata come un debito fuori bilancio. I consiglieri contestano con forza la legittimità della procedura perché in sostanza mancano le determinazioni di impegno di spesa. La storia dei mesi scorsi dice che è andata più o meno così: a maggio l’amministrazione produce una delibera di giunta dando un atto di indirizzo agli uffici per chiamare al lavoro 10 persone. Il turno comincia e finisce. Arrivano le elezioni. Il caso scoppia in consiglio comunale con la nuova amministrazione insediata. E la minoranza scopre che non si trovano le determinazioni. Tecnicamente quelle dieci persone sono state pagate senza un impegno di spesa e significa che quella spesa diventerebbe un debito fuori bilancio. «Riteniamo che il Comune si debba esprimere – ha detto Canu – perché diversamente si porrebbero dei problemi anche sulle ratifiche di bilancio». La risposta è arrivata dalla responsabile del servizio finanziario, Nicolina Cattari, che da poco gestisce anche i servizi sociali. La funzionaria ha spiegato che al suo arrivo mancavano gli atti. Le ha eco l’assessore ai Servizi sociali, Mario Satta, che spiegando come il problema sia prettamente gestionale annuncia: «Probabilmente diventerà un debito fuori bilancio perché l’ex responsabile non ha fatto gli atti che andavano fatti». (s.s.)

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