La Nuova Sardegna

Sassari

Delitto di Martis, Addis davanti al gup

Il legale dell’imputato ha chiesto il rito abbreviato condizionato. La vittima fu uccisa a bastonate

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MARTIS. Gavino Addis è comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare come imputato per l’omicidio del compaesano di 64 anni Valentino Saba, ucciso a bastonate il 2 dicembre del 2015 nella zona di “Fransiscu Crappinu”, all’ingresso di Martis. Il pubblico ministero Corinna Carrara ha chiesto il rinvio a giudizio del 52enne per il delitto e anche per un episodio precedente durante il quale l’imputato avrebbe colpito la vittima con un piccone.

Addis, “rivale” storico della vittima per vecchie questioni, è in carcere come reo confesso. La sua versione - «ho sorpreso Saba di notte nella mia azienda vicino alle pecore, aveva un bastone e l’ho disarmato e colpito per dargli una punizione» - non ha mai convinto gli inquirenti. L’autopsia aveva evidenziato che la vittima era stata colpita numerose volte e aveva riportato fratture e lesioni in diverse parti del corpo. Un accanimento evidente, quindi, che ha rafforzato il sospetto che Valentino Saba potesse esser stato addirittura affrontato da più persone e che quindi il delitto non fosse stato commesso per legittima difesa. Addis (assistito dall’avvocato Gianmario Fois) aveva raccontato agli investigatori di aver sorpreso la vittima nel suo podere e di averlo disarmato del bastone. Quindi lo avrebbe colpito più volte (per sua stessa ammissione) per difendersi. L’omicida però non aveva riportato neppure un graffio e il bastone consegnato spontaneamente non è stato considerato compatibile con le lesioni mortali rilevate sul corpo della vittima. Il sospetto della Procura è che l’arma del delitto sia un’altra che qualcuno avrebbe fatto sparire prima dell’arrivo dei soccorsi (chiamati dallo stesso Addis) e dei carabinieri.

L’avvocato Fois ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’audizione dei Ris su una circostanza: la brina presente quella notte sul luogo dell’omicidio potrebbe aver eliminato il sangue dagli stivali e dal bastone. Il che confermerebbe il racconto dell’imputato. Il giudice si è riservato di decidere e ha rinviato alla prossima udienza. I familiari della vittima erano presenti in aula e si sono costituiti parte civile con l’avvocato Giuseppe Onorato. (na.co.)

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