Demolizione Odeon, il paese si divide
ITTIRI. I lavori di demolizione dei locali dell’ex cinema Odeon proseguono in maniera piuttosto spedita e, così come spesso accade quando vengono a mancare pezzi importanti di storia e di cultura...
ITTIRI. I lavori di demolizione dei locali dell’ex cinema Odeon proseguono in maniera piuttosto spedita e, così come spesso accade quando vengono a mancare pezzi importanti di storia e di cultura della comunità, si creano due correnti di pensiero: quella del sì, favorevole alla demolizione e quella del no assolutamente contraria.
Prevalgono, comunque, sentiti i numerosi cittadini che assistono, dai marciapiedi di Corso Vittorio Emanuele, alla caduta di calcinacci, ferri di armatura misti a blocchi in tufo, i sostenitori della demolizione.
Infatti, dopo un tentativo di recupero dell’intera struttura (finanziato con i fondi per la legalià’ dal Ministero degli Interni, con l’ittirese Peppe Pisanu titolare del Dicastero), attraverso un concorso di idee, operato dall’Amministrazione guidata da Leonardo Fiori, in seguito abbandonato dalla Giunta guidata da Tonino Orani, il consiglio comunale ha deliberato, su indicazione dell’attuale esecutivo guidato da Antonio Sau, di scegliere la strada della demolizione.
Strada obbligata in quanto i fondi del ministero sono stati destinati, dall’amministrazione Orani, alla costruzione del Palazzetto dello Sport, ubicato alla periferia del paese.
Al netto delle vicende politico-amministrative la sorte di una significativa parte della storia di Ittiri della seconda metà del secolo scorso, non può lasciare indifferenti quanti in quel periodo frequentarono l’Odeon. Molte persone che, apparentemente, sembrano distratti spettatori di un avvenimento di routine, assistono, viceversa, all’ultimo film, questa volta all’aperto e con un pizzico di rimpianto. La musica non è quella di una colonna sonora di un western, ma il rumore di ferraglia prodotto dalle macchine demolitrici.
Al posto del fu cinema Odeon sorgerà uno spazio per il cui utilizzo si rende necessario un’appropriato studio che tenga conto del sito su cui insiste l’area e le esigenze legate a manifestazioni di tipo culturale e produttivo. Ittiri, fatta eccezione per piazza XXV Luglio e Piazza Marconi, non dispone di grandi spazi all’interno del centro abitato per ospitare manifestazioni di respiro territoriale o regionale.
Con questo spazio, che alcuni cittadini propongono di farne una piazza da intitolare al compianto Ambrogio Mura Primo Cittadino di Ittiri per più legislature, personaggio stimato e amato dai suoi concittadini per la sua vicinanza ai più bisognosi, si creano le condizioni per ospitare, in un unico spazio, iniziative come “Prendas de Ittiri” o momenti di intrattenimento artistico-musicale quali “Ittirtmi”.
Vincenzo Masia
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