Sassari, i presidi: «Esigiamo sicurezza nelle scuole»
I dirigenti scolastici sono scesi in piazza per denunciare le situazioni di grave rischio negli istituti
SASSARI. Dopo la paura e lo scampato pericolo è il momento della protesta e delle richieste formali. Il grave episodio accaduto qualche giorno fa all’Istituto tecnico industriale “Angioy” dove uno studente è scivolato su una scalinata e ha sfondato una vetrata, rimanendo ferito dalle schegge, ha fatto mobilitare i dirigenti scolastici. I presidi non sono più disposti a vedere gli studenti rischiare la vita tra le mura degli istituti che dirigono.
Una delegazione di dirigenti, arrivati anche da diversi centri della provincia, ieri pomeriggio si è data appuntamento davanti alla sede della Prefettura di Sassari per chiedere che l’emergenza sicurezza non venga sottovalutata.
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L’incontro con il prefetto Pietro Giardina, a cui avevano chiesto udienza per illustrare le gravi carenze delle scuole di ogni ordine e grado, è però saltato a causa dell’organizzazione per la visita del premier Matteo Renzi, atteso oggi in città. Ma i dirigenti hanno strappato allo staff del rappresentante del Governo la promessa di un incontro a brevissima scadenza e ne hanno approfittato per confrontarsi sulle criticità degli istituti scolastici davanti alla scalinata del palazzo della Provincia.
«È il momento di venire allo scoperto - ha detto la dirigente Maria Giovanna Oggiano che ha denunciato il grave episodio accaduto all’interno dell’istituto industriale - non possiamo più attendere e aspettare che succeda qualcosa di più grave. Siamo decisi a combattere questa battaglia e le istituzioni devono supportarci nel trovare la soluzione». Quello che i dirigenti scolastici chiedono con urgenza è la rimozione di alcuni pericoli dalle scuole. La battaglia parte dai vetri fuori norma presenti in tutti gli infissi della maggior parte delle scuole, ma basta fare due chiacchiere con i presidi per scoprire che quello dei vetri è solo il primo di tanti altri problemi. «Visto che i proprietari non intervengono - hanno detto ieri i dirigenti riferendosi alla Provincia e ai comuni - ci rivolgiamo al rappresentante del Governo e chiediamo interventi immediati per garantire la sicurezza dei nostri studenti e di tutti quelli che hanno a che fare con le scuole». Ieri mattina il 18enne ferito qualche giorno fa non era a scuola perché si è dovuto recare in ospedale per una visita di controllo, ma fortunatamente le sue condizioni migliorano di giorno in giorno. I dirigenti scolastici non vogliono più trovarsi nella condizione di dover chiamare il 118 per salvare la vita di uno studente. «Viviamo quotidianamente in condizioni di pericolo - spiega Luciano Sanna, dirigente dell’istituto comprensivo di Villanova e Olmedo - per gli alunni, per chi ci lavora e per i genitori. Purtroppo le nostre richieste di intervento non vengono evase dagli enti proprietari degli istituti. Non sono solo i vetri a fare paura - conclude - assistiamo troppo spesso a cadute di intonaci, di parti di soffitti e di cancelli pericolanti. Chiediamo più sicurezza, chi deve intervenire non perda altro tempo».
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