Il paese commemora le vittime di Sutri

PLOAGHE. Celebrazione molto toccante quella tenutasi lo scorso giovedì a Ploaghe per commemorare i caduti di Sutri. La banda musicale ha garantito la necessaria solennità alla manifestazione e il...

PLOAGHE. Celebrazione molto toccante quella tenutasi lo scorso giovedì a Ploaghe per commemorare i caduti di Sutri. La banda musicale ha garantito la necessaria solennità alla manifestazione e il corteo, partito dalla casa comunale, si è recato in via Caduti di Sutri dove è presente il cippo commemorativo in ricordo di quei tragici eventi che videro la morte di diciassette avieri sardi fra cui i cinque giovani ploaghesi Nino Mè, Giovanni Mezzettieri, Salvatorico Cossiga, G. Battista Mulas e Gavino Pilo. Dopo aver deposto la corona e aver dato lettura dei nomi dei giovani martiri, vittime del nazifascismo, il corteo si è recato al centro di aggregazione sociale per dar vita a un interessante dibattito che ha visto il contributo dei relatori Giuseppe Manias, responsabile della biblioteca gramsciana di Ales e Daniele Sanna, dottore di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Pavia che hanno illustrato le note vicende che videro, dopo l’armistizio dell’8 settembre, diversi militari italiani nel ruolo di “sbandati”. L’incontro, aperto dal sindaco Carlo Sotgiu, è stato moderato dal delegato alla Cultura Giovanni Salis. Molto interessanti e toccanti sono stati gli interventi di Salvatore Sini, presidente della banda musicale e presente a Sutri nel giorno del 70° anniversario dell’eccidio e del maestro Antonio Garofalo direttore della banda. Durante la serata sono stati visionati diversi filmati fra cui un cinegiornale dell’epoca e il film documentario “I Martiri di Sutri” del giornalista Dino Sanna. (m.t.)

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