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Sassari

LaboratoriOzieri, un nuovo nome nella scena politica

di Barbara Mastino
LaboratoriOzieri, un nuovo nome nella scena politica

Riunisce gruppi e associazioni vicini al centrodestra L’obiettivo è un progetto per la città fuori dalle ideologie

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OZIERI. Un nuovo soggetto politico si affaccia sulla scena ozierese, pronto a mettersi in gioco in vista delle prossime elezioni comunali. Si chiama LaboratoriOzieri e riunisce gruppi politici, associazioni e liberi cittadini che non hanno mai svolto attività politica, accomunati dallo stesso sentire la necessità di dover contribuire alla vita amministrativa della città partendo da «un giudizio estremamente negativo nei confronti dell’attuale amministrazione comunale e convinti di poter porre le basi di un progetto politico civico».

L’aggregazione è nata in realtà a luglio, nel corso di una partecipata assemblea svoltasi nella sala conferenza del centro culturale San Francesco nella quale si era svolto uno schietto e appassionato dibattito sul futuro della città. Un’iniziativa nata per riunire le passate esperienze del centrodestra ma fuori dai soliti schemi, con l’obiettivo di «privilegiare la progettualità politica nell’interesse della città al posto delle mere logiche di appartenenza, che non sempre si rivelano fruttuose soprattutto quando si tratta degli interessi delle nostre comunità».

L’aggregazione, che ha già raccolto adesioni trasversali, è quindi «aperta a chi, anche nell'ottica del prossimo appuntamento elettorale, voglia superare gli steccati ideologici per guardare innanzitutto all’interesse di Ozieri: persone che, senza rinnegare le proprie posizioni, possano portare avanti una discussione che sarà aperta a tutti ed avrà come unico obbiettivo quello di costituire un gruppo dirigente in grado di ridare dignità e speranza alla città di Ozieri».

«Il laboratorio - spiegano i promotori - vuole essere un luogo nel quale chiunque voglia potrà dare il proprio contributo per costruire un nuovo progetto amministrativo, in discontinuità con l’attuale governo della città. Siamo quindi aperti ad intraprendere un confronto con chi non condivide l’operato della giunta Ladu e con chi ritiene che l’amministrazione di una città sia fatta di proposte concrete e realizzabili e non di spot elettorali».

Nei prossimi mesi Ozieri dovrà affrontare sfide decisive, tra le quali quella del nuovo riassetto territoriale imposto dalla riforma degli enti locali anche in previsione della soppressione delle province.

LaboratoriOzieri crede che «la città debba candidarsi come guida di un territorio ben più vasto di quello attuale, che guardi anche alle aree che in passato facevano parte del Monte Acuto (e che oggi gravitano intorno alla Gallura) e a quelle che oggi sono orfane dell’influenza della Città di Sassari perché non comprese nella Rete Metropolitana. Ozieri deve rialzare la testa, ma lo deve fare mettendo insieme le migliori risorse sociali, amministrative e imprenditoriali. Senza guardare a quello che si è stati ma a quello che si vuole costruire insieme».

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