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Sassari

Mostra micologica, migliaia di visitatori per ammirare i funghi

di Leonardo Arru
Mostra micologica, migliaia di visitatori per ammirare i funghi

A Putifigari si è confermato il successo della rassegna Convegni sulle specie rare e appuntamenti sportivi

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PUTIFIGARI. Edizione da record e ottimo esempio di destagionalizzazione turistica. In questi due concetti si può riassumere il bilancio della XXXIII edizione della mostra micologica tenutasi a Putifigari che ha chiuso i battenti nei giorni scorsi. Un bilancio estremamente positivo, con oltre 6mila visitatori che hanno raggiunto Putifigari nella due giorni di iniziative organizzata dall’amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione micologica, la Pro loco e il coro di Putifigari. Un ulteriore salto di qualità per una rassegna che ormai da diversi anni registra un trend positivo, dove Putifigari è diventato un “convivium” internazionale di esperienze, luogo di scambio e approfondimento scientifico per la micologia di tutta Europa. Questa edizione si è aperta con un convegno di elevato contenuto scientifico, dove sono state presentate specie rare ritrovate nella stagione micologica in corso e dove si è fatto il punto sugli studi molecolari e sulle indagini genetiche sui funghi che stanno rivoluzionando la classificazione sul piano sistematico e tassonomico. Il convegno è valso anche come giornata di aggiornamento per i micologi delle Asl della Sardegna. All’interno degli spazi della palestra comunale, presentata su un allestimento accuratamente predisposto dall’agenzia regionale Forestas, assieme alla fauna selvatica sono state esposte circa 500 specie di funghi, record nella lunga storia della mostra, con alcune rarità da segnalare, tra le quali il Cortinarius blattoi, il Leptoporus mollis, l’Amanita pseudoregalis, la Pholiota pinicola, la Ramaria subtilis, la Ramaria apiculata e diverse specie di Lactarius poco comuni in Sardegna. Un risultato eccezionale raggiunto grazie al lavoro del coordinatore scientifico Renato Brotzu, di oltre 20 micologi provenienti dalla Sardegna, dal Veneto, dall’Emilia Romagna, dal Trentino e dal Friuli, nonché dalla Germania e da Cipro, da giorni ospiti della piccola comunità del Coros. Continua ad essere vincente la formula di coniugare all’aspetto micologico, la promozione delle tradizioni culturali, con l’esposizione di “Arti e mestieri”, la visita al sito archeologico, con circa 600 visitatori in una sola mattinata, le manifestazioni folcloristiche, le manifestazioni sportive, i laboratori didattici e l’enogastronomia. Per il sindaco Giancarlo Carta «come sempre, per l’amministrazione, ogni edizione è solo il punto di partenza per migliorare e innalzare l’asticella dell’edizione successiva. Nella prossima edizione la mostra micologica avrà un taglio nazionale, in cui saranno coinvolte altre regioni e auspichiamo una maggiore attenzione da parte della Regione, affinché finalmente possa riconoscere alla Mostra Micologica, organizzata da un piccolo Comune dell’interno, il carattere di grande manifestazione di interesse turistico. Un doveroso segnale a un territorio che investe importanti risorse in iniziative che frenano il fenomeno dello spopolamento».

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