Centro, la rivolta dei residenti
«Contro delinquenti e vandali occuperemo via Università»
SASSARI. Pronti a occupare la piazza dello spaccio per rilanciare il loro quartiere allontanando delinquenti e vandali. Gli abitanti e i commercianti della zona di via Università e via Turritana hanno deciso di unire le forze per difendere le strade dal degrado, dall’abbandono e, con molto coraggio, dai gruppi di spacciatori, piccoli teppisti e ubriachi che, specialmente a tarda sera e di notte, scorrazzano indisturbati nella parte alta del centro storico.
Paradossalmente l’area dovrebbe essere super controllata, visto che si trova proprio a ridosso del Municipio, ma per residenti e commercianti vivere lì sta diventando un incubo. Qualche giorno fa una cinquantina di loro si riuniti al Culture Club le Iene, in largo Pazzola per cercare di organizzare una reazione civile e chiedere un intervento deciso delle forze dell’ordine e del Comune. Proprio per questo, martedì, sempre alle Iene, ci sarà un’altra riunione, alla quale sono stati invitati assessori e consiglieri comunali. Le richieste nei confronti dell’amministrazione comunale sono le stesse, ormai da anni, ossia una serie di misure che sollevino il livello di sicurezza: migliorare l’illuminazione pubblica, installare delle videocamere per tenere sotto controllo le vie, far sentire la presenza delle forze di polizia. Se le loro richieste non saranno ascoltate gli abitanti e gli esercenti sono pronti a manifestazioni eclatanti, come occupare la piazza più degradata, diventata terra di nessuno: largo Pazzola. E stanno già facendo la loro parte, senza tirarsi indietro.
Il club Le Iene, che specialmente nel fine settimana attira molte persone nella zona con concerti e alte iniziative, ha una squadra addetta alla sicurezza, che tiene lontani i malintenzionati dentro e fuori il locale. Gran parte dei commercianti hanno avanzato diverse proposte al Comune per abbellire le vie e per organizzare dei mercatini di strada che animino la zona, ricavando delle isole pedonali. «Ma abbiamo bisogno di aiuto. Non possono essere lasciati soli». Uno dei problemi sono i gruppi di giovanissimi che nel fine settimana si impossessano delle vie, bevendo alcolici e imbrattando le strade, usate spesso come latrine. Alcolici che vengono venduti anche ai minorenni in diverse rivendite che restano aperte per tutta la notte senza controllo. La riunione che si è tenuta nei giorni scorsi ha dato coraggio a molti: «Dobbiamo prendere coscienza che vivere e lavorare in un ambiente sicuro, pulito, accogliente è un nostro diritto»
Vincenzo Garofalo
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