Elia Lubiani alla guida del Conservatorio
L’architetto e musicologo è stato nominato presidente del Cda del Canepa, succede a Mattone
SASSARI. L’architetto Elia Lubiani è il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione del Conservatorio di musica Luigi Canepa di Sassari: il decreto di nomina è stato firmato dal ministro Stefania Giannini negli scorsi giorni. Lubiani succede allo storico Antonello Mattone, che ha presieduto il Conservatorio nell’ultimo triennio, che a sua volta era subentrato al professor Antonio Oggiano, che ha guidato il Consiglio di amministrazione a partire dal 2006 per ben sette anni, i primi in regime di autonomia statutaria.
Il rapporto di Lubiani con la musica parte da molto lontano. Studente di violino al vecchio Liceo musicale sassarese, poi diventato Conservatorio, Lubiani - da sempre raffinato musicofilo - è stato anche presidente dell’Ente Concerti Marialisa De Carolis, dal 1975 al 1981, impegnandosi non solo nell’organizzazione del stagioni liriche e concertistiche ma anche nella costituzione di un’orchestra formata da professionisti locali e studenti diplomati presso il Conservatorio.
Anche sul piano professionale Lubiani ha sempre perseguito uno speciale rapporto con la musica. Ha infatti curato il restauro di numerosi teatri della Sardegna (tra cui il Civico di Sassari e l’Eliseo di Nuoro), ed è stato il promotore e realizzatore del Polo musicale di Sassari nel piazzale Cappuccini -attraverso il progetto di realizzazione e restauro dell’ex-Ospizio San Vincenzo, attuale sede del Conservatorio Canepa, e la progettazione del nuovo Teatro comunale.
«Negli anni - ha dichiarato il nuovo presidente - ho potuto apprezzare nel Conservatorio un elevato livello di professionalità, un’ottima struttura per la cultura e per la città; l’istituzione è cresciuta in quantità e in qualità, è diventata adulta ed si è consolidata come una realtà che offre occasioni di lavoro ai giovani e produce preparazione di livello altissimo nel panorama delle istituzioni cittadine».
La nomina di Lubiani arriva un periodo particolarmente delicato per le istituzioni del settore dell’alta formazione artistica e musicale. Sempre con maggiore insistenza si parla di accorpamenti, di fusioni tra istituzioni, di creazione di poli regionali con conseguente perdita di autonomia delle attuali strutture, e nel contempo si sono ridotte drasticamente le risorse erogate dal Miur. «Le strutture oggi ci sono - dice Lubiani - oggi ci aspetta il compito di gestirle e amministrarle al meglio, rafforzando il ruolo del Conservatorio, diffondendo il bisogno di musica, completando e innovando il lavoro espresso dai miei predecessori e stimolando riflessioni che aiutino a migliorare le nostre capacità, uscendo dalla protezione del localismo, dove nessuno percepisce a quale livello sta operando».
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