Un campetto nel nome di Andrea e Carmen
Ittiri, padre Atzei ha inaugurato l’anno catechistico e l’impianto intitolato ai due giovani scomparsi
ITTIRI. È stata una visita che lascerà il segno quella che l’arcivescovo Paolo Atzei ha fatto a Ittiri, sabato 26 novembre, dietro richiesta di don Nicola parroco della chiesa di San Pietro, per l’inaugurazione dell’anno catechistico e per la benedizione di un campetto attiguo alla chiesa intitolato alla memoria di Andrea e Carmen, due giovani ittiresi tragicamente scomparsi. Un’enorme folla di fedeli, la stragrande maggioranza formata da bambini che frequentano il catechismo, dai genitori e dalle catechiste, ha salutato l’arrivo dell’arcivescovo il quale ha voluto, già prima di iniziare la messa, “sondare” l’umore dei parrocchiani di San Pietro a seguito del trasferimento del vice parroco Don Andrea da Ittiri a Ossi. Dopo aver spiegato i motivi, legati alle condizioni di salute di don Saba, parroco di Ossi ha voluto, nel corso dell’omelia, ricordare ai ragazzi che frequentano il catechismo le profonde ragioni che stanno alla base dell’insegnamento cristiano. monsignor Atzei, dialogando con i ragazzi ha presentato, con termini chiari e inequivocabili, la “frattura” generazionale che attraversa l’intera umanità, fenomeno che non risparmia neppure Ittiri. Un fermo richiamo il capo della chiesa diocesana lo ha rivolto ai genitori perché si facciano carico della formazione dei loro figli in un momento storico nel quale la scuola, non sempre, è all’altezza del proprio ruolo. Ha voluto ricordare, inoltre, le guerre in atto nel pianeta che seminano morte e distruzione nelle quali i bambini, come nell’ultimo ospedale per l’infanzia di Aleppo, vengono uccisi. Terminata la messa padre Paolo ha benedetto il campetto frutto dell’impegno e della continua, infaticabile e generosa opera dei genitori di Andrea che assieme ai genitori di Carmen hanno assistito al taglio del nastro ad opera del sindaco Antonio Sau e alla benedizione da parte dell’arcivescovo. Giommaria Pinna ha ricordato le varie tappe che hanno portato alla realizzazione di una struttura polivalente aperta a quanti vorranno praticare sport, all’ombra del campanile. Circondati dagli amici di Carmen e Andrea, da una folla enorme di cittadini che non volevano mancare all’importante appuntamento, il sindaco, l’arcivescovo, il parroco e i genitori hanno scoperto una lapide con le immagini dei due giovani. Commoventi e particolarmente toccanti le parole del padre di Andrea, Gianni che, pur nel più grande dolore che soffre chi sopravvive a un figlio, ha rivolto un invito ai giovani per una vita semplice, pulita e gioiosa come quella, purtroppo assai breve, che hanno vissuto Andrea e Carmen. A fine cerimonia la multicolore ascesa di numerosi palloncini ha rappresentato quel legame spirituale con Andrea e Carmen, presenti nella memoria e nell’affettuoso ricordo di quanti li hanno conosciuti.
Vincenzo Masia
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