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Sassari

Cause perse, il sindaco deve sborsare 18mila euro

Villanova, Meloni aveva resistito per anni in giudizio contro il ricorso di una ditta La Corte dei conti: la sua condotta ha causato un grave danno erariale al Comune

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VILLANOVA MONTELEONE. «Il sindaco Quirico Meloni, con la propria condotta gravemente colpevole, in dispregio dei principi di buon andamento e di imparzialità, nonché di ragionevolezza e di proporzionalità dell’azione amministrativa, ha agito in contrasto con le norme che regolano le procedure di evidenza pubblica». Con la conseguenza di un danno erariale importante al Comune che amministrava. E per questa ragione la Corte dei conti lo ha condannato al pagamento di 18.355 euro.

La vicenda riguarda il danno subìto dal Comune di Villanova «per indebito pagamento – si legge nella sentenza – di spese relative ai diversi giudizi instaurati dalla Laborintus scarl davanti al Tar, nell’ambito del procedimento di affidamento del servizio di gestione del Parco archeologico di Nuraghe Appiu alla Calarinas scarl». Il sindaco sarebbe responsabile «di aver disposto l’approvazione dell’aggiudicazione definitiva, a discapito della Laborintus e a favore di un soggetto privo di idonei requisiti di partecipazione, così contravvenendo alle norme che prescrivevano la specifica condizione di ammissibilità, come riconosciuto dal giudice amministrativo». E avrebbe perseverato resistendo in giudizio. Secondo il sindaco, infatti, le guide turistiche della cooperativa Laborintus non avevano certificato correttamente la propria conoscenza dell’inglese. E quindi l’aggiudicamento del servizio a quella ditta, benché disposto da Tar e Consiglio di Stato, era stato revocato dall’amministrazione di Villanova e affidato a un’altra società: la Calarinas. Il Tar aveva accolto l’ennesimo ricorso della Laborintus, condannando per la terza volta il Comune a cancellare tutti i provvedimenti adottati sulla vicenda, e anche al pagamento delle spese giudiziali. Uno spreco di soldi che ora è costato al sindaco una condanna da parte della Corte dei conti.

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