«Sean, aiuta i miei figli ad andare a scuola»
Sos di una madre al sindaco: mio marito è malato, senza scuolabus a Li Lioni i bambini sono isolati
PORTO TORRES. Una fermata dello scuolabus a Li Lioni, «nella zona dove noi viviamo e per garantire ai miei figli di poter raggiungere la scuola che frequentano e vedere così riconosciuto almeno il diritto all’istruzione».
E’ la richiesta d’aiuto lanciata da Gabriela, giovane mamma di cinque figli, con un marito in precario stato di salute e una situazione economica di estremo disagio. Gabriela, residente a Li Lioni, ha scritto al sindaco Sean Wheeler, all’assessora alla Pubblica istruzione Antonella Palmas e alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo numero 2 Maria Letizia Fadda per chiedere aiuto. E ora spera che possa arrivare quanto prima una risposta positiva.
«Lo stato di salute precario costringe mio marito a sottoporsi per tre volte la settimana a dialisi nel Centro sanitario di Porto Torres e in quei giorni si trova impossibilitato ad accompagnare i nostri figli a scuola», spiega costernata Gabriela. La più grande, 14enne, frequenta la terza media con enormi sacrifici, ma le due che sono iscritte alla scuola primaria non riescono ad andarvi il martedì e giovedì, giorni in cui il papà deve sottoporsi a dialisi, tranne quando la mamma di una compagna si presta ad accompagnarle. La bimba che dovrebbe frequentare l’ultimo anno della scuola dell’infanzia di fatto non va quasi mai perché tre giorni la settimana dovrebbe alzarsi alle 5 e mezza per essere accompagnata dal padre alle 6 del mattino presso un’altra famiglia che la dovrebbe portare in classe oltre due ore più tardi.
Una situazione insostenibile, come è facile capire: «Viviamo a Li Lioni, distanti più di un chilometro dalla superstrada, ex 131, e dalla fermata dello scuolabus – continua Gabriela –. In quei giorni i bambini si trovano impossibilitati a frequentare la scuola con gravi problemi sia sul rendimento che, soprattutto per i più piccoli, sulla socializzazione. Ci è oggettivamente impossibile raggiungere a piedi la suddetta fermata scuolabus specialmente durante la stagione invernale, quando le piogge rendono impraticabile la strada sterrata».
Ad aggravare una situazione - già di per se particolarmente critica -, si aggiunge lo stato di estremo disagio economico che pure la famiglia cerca di affrontare quotidianamente con dignità, nonché una disastrosa situazione abitativa «già evidenziata ai Servizi sociali ormai da anni, che è causa di ulteriore aggravamento della condizione di salute di tutti i componenti della famiglia e maggiormente di mio marito», dice ancora la donna.
«Per tutti questi motivi chiedo fermamente che lo scuolabus effettui fermate all’interno della zona in cui viviamo, a Li Lioni, – conclude la donna – al fine di rendere fruibile per i miei figli almeno un diritto fondamentale come quello alla scuola e all’istruzione».
Emanuele Fancellu
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