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Sassari

Blitz dei genitori a scuola «Qui è tutto fuori norma»

di Luca Fiori
Blitz dei genitori a scuola «Qui è tutto fuori norma»

Mancano le autorizzazioni dei vigili del fuoco per l’uso della caldaia e della palestra Da maggio un’ala dell’edificio è transennata. Il dirigente: «Mi rivolgo alla Procura»

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OLMEDO. Sabato mattina con un blitz all’interno della scuola sono andati a riprendersi i propri figli costretti a fare lezione al freddo, ieri sono tornati nel vecchio edificio di via Italia, ma solo per ribadire al dirigente dell’istituto che se non arriveranno i certificati di agibilità sono pronti a tenere i ragazzi a casa a oltranza.

La scuola media “Eleonora d’Arborea” di Olmedo ieri mattina era quasi deserta. Solo una ventina dei 125 studenti iscritti sono entrati in classe per seguire le lezioni. A scuola si sono presentati invece i genitori che nell’aula magna dell’istituto hanno incontrato il dirigente Luciano Sanna e l’assessore comunale ai lavori pubblici Fabio Pala per chiedere spiegazioni.

«Se il problema sabato era il freddo - spiega Mario Lauro uno dei genitori che stanno portando avanti la protesta - ora vogliamo vederci chiaro anche sull’inagibilità di parte dell’edificio e sulla chiusura della palestra». Da maggio infatti un’informativa del comando provinciale dei vigili del fuoco ha interdetto un’ala della scuola che è stata transennata e ha imposto il divieto di utilizzo della struttura sportiva a causa della mancanza di un impianto antincendio a norma. «La cosa assurda - spiega Edwige Strada rappresentante dei genitori nel consiglio d’istituto - è che il pomeriggio la palestra viene concessa in uso dal Comune alle società sportive, nelle quali giocano anche i nostri figli, mentre la mattina il dirigente impedisce ai ragazzi di svolgere l’ora di educazione fisica. Un paradosso che fa quasi sorridere - aggiunge la mamma - considerato che proprio pochi giorni fa il Ministero dell’Istruzione ha incentivato le scuole ad aumentare le ore di attività motorie». La scuola di via Italia in effetti non si presenta benissimo. Il campetto di basket che si trova nel cortile è inagibile, i cornicioni e gran parte della facciata non danno l’idea della stabilità. All’interno un’ala in cui si trovano i bagni sta sprofondando e i vigili del fuoco a maggio l’hanno dichiarata inagibile. «A parte il rischio che possa capitare qualcosa di brutto - spiegano i genitori dei giovani studenti - c’è anche il problema della carenza dei servizi. In questo piano c’è un solo bagno per 68 ragazzi, con tutti i problemi che questo comporta. Siamo qui per chiedere che il Comune risolva i problemi di sua competenza - concludono i genitori - perché vogliamo che i nostri figli abbiano garantito il diritto allo studio e lo abbiano in un luogo idoneo». Il primo alleato dei genitori sul piede di guerra contro il Comune è lo stesso dirigente scolastico. «Io capisco tutte le loro esigenze - spiega Luciano Sanna - ma io devo far rispettare la legge. Se la caldaia per i vigili del fuoco non è a norma - spiega - io non posso accendere il riscaldamento. Se la palestra per quanto nuova non ha l’impianto antincendio a norma - aggiunge - io gli studenti non li faccio entrare. Mi auguro che il comune risolva presto i problemi - conclude Sanna - perché io sono pronto ad andare in Procura e in Prefettura per chiedere che intervengano».

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