Gli studenti in marcia alla conquista della città
Lunedì 19 itinerario metropolitano delle scuole curato da Devilla, Cip e Comune L’obiettivo: aprire un “sentiero” nel centro e parlare di inclusione e disabilità
SASSARI. Un sentiero metropolitano, da aprire nelle vie del centro storico, in un qualunque lunedì mattina. Con 1500 studenti in rappresentanza di tutte le scuole cittadine, il logo del Comitato Paralimpico sul petto e la voglia di cambiare in meglio le cose nel cuore. Tutti a riappropriarsi degli spazi, “camminarli”, condividerli, riportarli in vita. Individuandone criticità e ostacoli, da superare insieme. Ma soprattutto un sentiero da aprire nella testa della gente, per spiegargli che la disabilità non solo può smettere di essere un problema, ma può diventare dimensione di vita dentro cui ritrovare gioia, agonismo, competizione, vera normalità.
Questo il centro dell’iniziativa organizzata per il 19 dicembre dal Comitato Italiano Paralimpico Sardegna in collaborazione con il Comune di Sassari e l’Istituto di istruzione superiore “Devilla”, presentata ieri mattina Palazzo Ducale. Che sarà preceduta, lunedì 12, da un convegno intitolato “A scuola di inclusione”.
Il tutto messo in campo grazie al nuovo corso del Cip. Che, come spiega il suo presidente Paolo Poddighe, è diventato lo scorso anno ente pubblico. E, lavorando in parallelo con il Coni, ha ottenuto 100mila euro all’anno per i prossimi tre anni dalla Regione, per portare avanti la sua attività. «Così, dopo aver organizzato ad ottobre a Cagliari la Giornata Nazionale Paralimpica assieme a Milano e Genova – spiega Poddighe – adesso cominciamo a promuovere iniziative sul territorio».
E quale modo migliore per mettersi in cammino che aprire un “sentiero” che altri possano seguire. Che poi è l’obiettivo del “Il polo CIP…rova - sentieri metropolitani”. Una passeggiata da fare a piedi o in carrozzina, che partirà alle 10 del mattino del 19 dal Devilla. E, coinvolgendo studenti in rappresentanza di varie scuole cittadine, arriverà in piazza Tola.
L’obiettivo: «ristabilire un legame più profondo col proprio ambiente di vita, andando alla riscoperta di elementi culturali, architettonici, naturali e sociali positivi presenti all’interno della propria città, che pur esistendo ancora, troppo spesso non si riesce più a cogliere. Ed anche alla verifica di quelle barriere architettoniche che impediscono una fruizione completa per tutti».
«Il progetto di una camminata in città in termini di inclusione è innovativo - ha dichiarato l’assessora alle Politiche educative Maria Vittoria Casu - è importante dare visibilità a queste iniziative di socialità, rendere visibile quello che è invisibile. Siamo convinti che sarà un successo perché è proposta attraverso i nostri giovani, ed è l’idea con la quale questa amministrazione sostiene questa nuova iniziativa sui temi della disabilità». «Un’iniziativa che si inserisce in un contesto più ampio - ha aggiunto l’assessore alla Mobilità Antonio Piu - l’amministrazione sta cercando di sensibilizzare i ragazzi sull’eliminazione delle barriere architettoniche, soprattutto in collaborazione con le scuole. Tanto è stato fatto, ancor di più c’è da fare. Questa camminata servirà per noi a far capire e a capire meglio ancora».
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