Prima della camminata parlano gli esperti
«Il 5% dei nostri studenti è diversamente abile. Quindi un certo tipo di approccio ai problemi quotidiani, ma anche alla convivenza e reale inclusione, per noi è regola di vita. Noi vogliamo...
«Il 5% dei nostri studenti è diversamente abile. Quindi un certo tipo di approccio ai problemi quotidiani, ma anche alla convivenza e reale inclusione, per noi è regola di vita. Noi vogliamo costruire cittadini di serie A a tutti gli effetti. E per questo lavoriamo». Parole della dirigente del Devilla Maria Nicoletta Puggioni. Che ospiterà nell’auditorium dell’istituto di via Monte Grappa (nella foto) il convegno del 12 “A scuola di inclusione”. Un importante momento di confronto e discussione su tematiche di grande valore con relatori di assoluto prestigio e grande competenza. L'obiettivo è ambizioso, ovvero ampliare la visione culturale sul beneficio che può dare lo sport e l'attività motoria sia sul piano degli apprendimenti che dell'integrazione a tutte le persone coinvolte nel processo di crescita dell'universo scolastico.
«Negli ultimi sei anni in Italia - ha sottolineato ieri il responsabile Scuola del Cip Marco Pinna - le iscrizioni di studenti disabili sono crescite del 2,5%. Nell’anno scolastico 2014/15 in Sardegna gli studenti con disabilità erano oltre 5.800. Miur, scuola e CIP devono quindi interagire per fare formazione in modo capillare, perché nella preparazione degli insegnanti, a parte poche eccezioni non sono previste materie specifiche sulla disabilità».
Al convegno, in programma dalle 9 alle 13, parteciperanno tra gli altri Gildo Motroni, direttore dell’Uo Recupero e riabilitazione funzionale dell’Aou, Stefano Sotgiu, direttore della Neuropsichiatria Aou e prorettore, Andrea Montella, ditettore di scienze Biomediche, Filippo Tocco, docente del’università di Cagliari, Giuseppe Fara, dirigente tecniuco dell’Usr, e lo psicologo dello sport e psicoterapeuta Manolo Cattari
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