Il gruppo Per Villanova: «Meloni deve lasciare»
I consiglieri comunali di minoranza chiedono le dimissioni del sindaco La motivazione relativa a una sentenza della Corte dei Conti su spese di giudizio
VILLANOVA MONTELEONE. I consiglieri comunali del Gruppo “Per Villanova” Bastianino Monti, Vincenzo Ligios, Salvatore Niolu e Cosetta Sanna, hanno chiesto, con una nota inviata al primo cittadino, le proprie dimissioni da sindaco del Comune di Villanova Monteleone a seguito della sentenza della Corte dei Conti numero 214 del 20 ottobre che lo condanna insieme al responsabile del procedimento Raimondo Meloni, al pagamento di 20.614 euro, oltre alle somme dovute per rivalutazione, interessi e spese di giustizia, quale danno derivante da indebito pagamento di spese di giudizio per l’aggiudicazione del servizio di gestione del Parco archeologico di Nuraghe Appiu, per il 2014, con possibilità di estensione al 2015, alla Calarinas scarl.
La vicenda riguarda la gara per la gestione del sito archeologico di Nuraghe Appiu per il 2014 e 2015 che era stata aggiudicata alla Società Calarinas. A seguito di diversi ricorsi il Comune aveva dovuto rimborsare alla Laborintus scarl, in forza della soccombenza nei diversi giudizi instaurati nell’ambito dello stesso procedimento, le spese di lite pari complessivamente a 15.672 euro nonché gli onorari al legale incaricato di rappresentare l’ente, pari a euro 4.941 euro.
I consiglieri comunali del gruppo della minoranza mettono in rilevo nella richiesta di dimissioni quanto esposto nella sentenza dalla Corte dei Conti: «Il sindaco è accusato di aver posto in essere atti e comportamenti in violazione delle regole che disciplinano i procedimenti di gara nell’ambito degli appalti pubblici, oltre che in contrasto con i canoni di buon andamento, di efficienza e di economicità dell’azione amministrativa. In particolare, l’amministratore, che assommava su di sé anche le funzioni gestionali proprie del settore competente, sarebbe responsabile per avere disposto l’approvazione dell’aggiudicazione definitiva, a discapito della ricorrente e a favore di un soggetto privo di idonei requisiti. Al medesimo, è inoltre imputato di aver perseverato in tale situazione di illegalità, generata dalla propria condotta, a seguito delle rimostranze avanzate dalla società estromessa, in pendenza del periodo in cui avrebbe ancora potuto recedere dalla scelta effettuata, senza conseguenze onerose per l’erario».
Infine Sanna, Niolu, Ligios e Monti hanno chiesto la convocazione del consiglio comunale con all’ordine del giorno: richiesta dimissioni da sindaco del Comune di Villanova Monteleone di Quirico Meloni.
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