Gli interventi sull’antemurale: intesa per spostare la posidonia
Autorità portuale e ministero dell’Ambiente hanno raggiunto l’accordo per superare il blocco L’obiettivo adesso è quello di recuperare il tempo perduto e realizzare l’opera più importante
PORTO TORRES. Il commissario straordinario dell’Autorità portuale del Nord Sardegna Pietro Preziosi e il segretario generale dell’Ente Giovanni Sechi hanno raggiunto un primo accordo con il ministero dell’Ambiente per superare il rallentamento provocato dal rinvenimento di circa un ettaro di posidonia nelle aree interessate dai lavori dell’antemurale. Una strategia condivisa messa a punto lunedì scorso nella sede romana del Ministero per mandare avanti speditamente l’iter per la realizzazione dell’opera portuale più importante - alla presenza dei funzionari della Direzione generale e di alcuni membri della Commissione per la Valutazione di impatto ambientale – dove sono state sottoscritte un elenco di proposte per la redazione di un progetto che prenderà corpo subito dopo le festività. Le due parti hanno convenuto che è necessario lo studio di una soluzione nel pieno rispetto delle norme ambientali. Tra queste, così come già adottato in diversi porti, il primo passo è quello di prevedere un vero e proprio spostamento della prateria di posidonia: tecnicamente si proporrà di attuare un trapianto delle piante interessate dall’impronta del molo turritano in un sito limitrofo e con caratteristiche analoghe. La nuova posizione consentirà, secondo gli esperti, la prosecuzione dell’ossigenazione dei fondali, dell’attività di contrasto del trasporto dei sedimenti marini, oltreché la sussistenza di un’area di riparo e di riproduzione per la fauna ittica. A compensazione dell’intervento inoltre, previo accordo con l’Ente Parco nazionale dell’Asinara e sulla base di specifiche linee guida dell’Unione Europea e dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la proposta da avanzare è quella di posare dei dissuasori antistrascico nell’ Area marina protetta. Un suggerimento avanzato dagli esperti del ministero dell’Ambiente per salvaguardare le piante presenti e riequilibrarne gli effetti benefici per l’habitat marino.
«Quella di lunedì si è rivelata una riunione proficua e fondamentale per il proseguo delle attività di realizzazione dell’Hub portuale – dice il commissario dell’Authority Pietro Preziosi – e l’impegno e la sensibilità dei funzionari del ministero dell’Ambiente ci porterà ad avanzare la formulazione di alcune proposte condivise. Da parte del nostro Ente e della ditta aggiudicataria dell’appalto c’è tutta la massima disponibilità a procedere in tempi rapidissimi per soddisfare quanto verrà concordato, certi di trovare altrettanta collaborazione da parte dell’Ente Parco dell’Asinara con il quale avvieremo immediatamente un’interlocuzione per arrivare poi ad un protocollo d’intesa». Un’opera strategica quella dell’Hub Portuale, aggiudicata definitivamente nel 2014, che una volta completata consentirà di rendere agevole l’ingresso e l’uscita delle navi dallo scalo marittimo.
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