Il presepe della pace “occupa” il Corso
Dopo la polemica dei negozianti al taglio del nastro i protagonisti sono scolari, artisti e immigrati: riconquistiamo il centro
SASSARI. Note rabbiose e minacce di rivolta, con i commercianti del centro sul piede di guerra contro il “presepe blu” realizzato dall’Accademia come simbolo di pace ma piazzato a “far guerra” ad auto e autobus nella parte bassa del Corso. Una polemica montata nei giorni scorsi, mentre il presepione colorato era in via di installazione. E che si immaginava deflagrasse ieri mattina, quando la struttura doveva essere inaugurata.
E invece di polemica (e di commercianti) non si è vista l’ombra. E a farla da padrone sono stati i “guerriglieri urbani” della scuola di San Donato mentre fieri e numerosi occupavano l’ennesimo spazio della loro città. I rappresentanti della consulta degli immigrati, che trovano giusto il messaggio di pace ma soprattutto interessante l’idea di bloccare le auto e provare a far passeggiare la gente. Gli studenti dell’Accademia, guidati dal docente di scultura Federico Soro, che paziente sottolinea che l’arte, se colpisce, ha fatto bene il suo lavoro. Il sindaco e mezza giunta, all’inizio un po’ guardinghi ad annusare l’aria e alla fine sorridenti e soddisfatti.
Non c’era aria di guerra insomma ieri mattina all’inaugurazione del presepe della pace. E, almeno a giudicare l’aria un po’ sorniona di alcuni, la minibufera scatenata nei giorni scorsi contro capanne e cammelli che intralciano auto e pollicini è stata tutt’altro che sgradita. «Ho detto al sindaco di considerare il presepe blu – spiega Federico Soro – come quei cimeli di famiglia che si tolgono fuori a Natale, e si piazzano in casa. Questo presepe è simbolo di pace e fratellanza. Ma la via per raggiungere questi buoni propositi è fatta anche di provocazione, presenza, fastidio. Non entro nel merito delle polemiche, ma devo dire che vedere le statue fatte dai nostri ragazzi in mezzo ai piedi, a rallentare auto e scaldare animi, mi fa un certo piacere. L’arte funziona se colpisce».
Ancor più battagliera la dirigente scolastica Patrizia Mercuri, che in mezzo a capanne e natività ha schierato tutta la scuola secondaria di San Donato. «La gente se ne faccia una ragione – sottolinea –. Il centro è dei pedoni, dei bambini, dei giochi e anche dei presepi. Non della auto e dei posteggi. Noi gli spazi li occupiamo, li rinventiamo. Ben venga il presepe, e la gente che parla».
Sorridenti Saeed Aslam e Mohammad Ashraf, rappresentanti dell’area medio oriente della Consulta comunale degli immigrati ed entrambi commercianti. «Io ho la mia attività qui a pochi metri – spiega Saeed Aslam che gestisce il Money Tranfert all’inizio del Corso – una installazione di un paio di settimane non danneggia nulla. Magari non risolve, ma è un primo passo. E creare un posto dove fermarsi, guardare, discutere, non è mai un male».
Il sindaco Nicola Sanna, accompagnato dagli assessori Monica Spanedda, Raffaella Sau e Maria Vittoria Casu, annuisce, parla con i ragazzi, controlla con gli agenti della polizia municipale se la svolta a sinistra ripristinata al volo verso viale Sicilia funzioni per bene. «La gente si deve abituare al fatto che useremo gli spazi – ribadisce – è il nostro modo di riprenderci il centro. Lo so che qualcuno ama dipingermi come uno che non ascolta, ma non è vero. Abbiamo sostenuto e supportato le iniziative dei commercianti, dalle luminarie del corso Vittorio Emanuele a quelle della Galleria Cavour e via Brigata Sassari. Siamo pronti ad ascoltare i commercianti del Corso. Oggi li aspettavamo qui, ma le porte di Palazzo Ducale sono sempre aperte. Abbiamo pensato a lungo, anche il semplice spostamento del presepe dalla piazza davanti alla posizione attuale. Abbiamo deciso che doveva essere “in mezzo ai piedi”. Per attirare l’attenzione. Perché la prima cosa di cui il centro ha bisogno è attenzione. Lo so bene che un presepe non risolve i problemi, che le criticità sono altre. Ma la guerra è fatta di battaglie grandi e piccole. E mettere questo presepe qui oggi è una piccola battaglia. Vinta».
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