In fuga dall’ospedale precipita e muore
Un paziente di Sennori, Giovanni Piga, 75 anni, si è calato con un lenzuolo. Inchiesta interna dell’Aou e della magistratura
SASSARI. Da qualche giorno era ricoverato nel reparto di medicina interna dell’ospedale Santissima Annunziata. Ieri mattina un anziano paziente di 75 anni, Giovanni Maria Piga, di Sennori, ha eluso la sorveglianza del personale e, dopo aver realizzato una rudimentale corda con un lenzuolo, ha cercato di scappare calandosi da una finestra del primo piano. Ma è precipitato per una decina di metri ed è morto poco dopo per i traumi riportati.
La direzione dell’Azienda ospedaliero universitaria ha immediatamente aperto un’inchiesta interna e altrettanto ha fatto la magistratura dopo aver ricevuto il rapporto dei carabinieri del nucleo operativo intervenuti per le indagini sull’accaduto. Fino a ieri sera la Procura non aveva ancora deciso se sottoporre il corpo del paziente ad autopsia. Intanto la salma di Piga è stata portata nella camera mortuaria del dipartimento di medicina legale, in attesa di disposizioni da parte del magistrato incaricato.
I carabinieri hanno subito raccolto le testimonianze per ricostruire come il degente sia riuscito a mettere in atto il tentativo di abbandonare la corsia cercando una via di fuga attraverso la finestra. Da verificare se ci siano eventuali responsabilità sulla sorveglianza.
L’episodio è avvenuto alle 6,30 del mattino. Piga si è allontanato dalla sua camera e ha aperto una finestra che si affaccia sul retro della nuova ala dell’ospedale. Dopo aver legato il lenzuolo ha scavalcato il davanzale e ha cercato di calarsi. Ma ha perso quasi subito la presa ed è caduto. I soccorsi sono stati immediati e l’uomo è stato subito sottoposto nel nosocomio a una tac e ad altri accertamenti. Ma le lesioni riportate nella caduta erano troppo gravi perché potesse salvarsi.
La vittima era seguito nel reparto diretto da Franco Bandiera per problemi respiratori. Una patologia non particolarmente grave. Piuttosto sembra che il ricovero abbia creato al degente diversi episodi di disorientamento. Che si verificano, con una certa frequenza, è ormai accertato, nelle persone che hanno un’età superiore ai 75 anni, e senza particolari problemi mentali, durante una degenza. Succede, infatti, che possano essere improvvisamente soggetti a fenomeni di confusione e di agitazione psicomotoria, o che perdano la memoria e il contatto con la realtà e abbiano addirittura allucinazioni.
Giovanni Piga non aveva dato segnali precedentemente di voler tornare a casa. Ma quel suo disorientamento registrato nel reparto potrebbe averlo spinto a compiere un’azione di cui non aveva valutato la pericolosità. Il lenzuolo usato come corda non gli avrebbe mai permesso di raggiungere terra per fuggire da quel luogo che forse sentiva estraneo o gli appariva come una prigione insopportabile.
Il direttore generale dell’Aou, Antonio D’Urso e quello sanitario, Nicola Orrù, sono stati immediatamente avvertiti di quanto era accaduto al Santissima Annunziata. In serata l’azienda sanitaria ha diffuso una nota in cui veniva data notizia dell’apertura dell’indagine interna sulla morte di Giovanni Piga. Gli stessi vertici dell’Aou affermano di aver verificato personalmente che «i soccorsi sono stati tempestivi: l’anziano degente è morto in ospedale dopo accertamenti e vani tentativi di rianimarlo».
Nella nota la direzione dell’azienda esprime inoltre cordoglio e vicinanza alla famiglia del paziente. Che ha appreso con dolore e sconforto della morte del familiare.
Per sostenerli dopo lo choc subìto per la perdita, ai parenti è stato dato supporto psicologico, ha informato l’Azienda ospedaliero universitaria. La direzione ha anche preso con loro «l’impegno di verificare nei minimi dettagli quanto accaduto nelle ultime ore di vita del congiunto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
