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Sassari

Tutto il paese in Consiglio: «Ittireddu dice no all’odio»

di Barbara Mastino
Tutto il paese in Consiglio: «Ittireddu dice no all’odio»

Anche il vescovo Melis in Comune per condannare l’omicidio di Alessio Ara Il sindaco Franco Campus: ora non dobbiamo smarrirci, recuperiamo le forze

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ITTIREDDU. Una massiccia partecipazione popolare, con uomini e donne, ragazzi e ragazze, e persino bambini provenienti direttamente dalla festa natalizia nel vicino palazzetto, ha caratterizzato ieri sera il consiglio comunale aperto convocato dal sindaco di Ittireddu Franco Campus per riunire la comunità in seguito all’omicidio di Alessio Ara avvenuto una settimana fa. Presente il vescovo monsignor Corrado Melis, il parroco don Tonino Cabizzosu, rappresentanti dei vertici dell’Arma dei carabinieri, vari sindaci dei paesi vicini.

Ittireddu si è scoperta vulnerabile ma ha dimostrato voglia di reagire, «perché una crisi è anche un momento da cui si riparte» ha detto il vescovo Melis. Toccante l’introduzione del sindaco Campus, che ha parlato della difficoltà di affrontare a caldo un fatto tanto grave e inedito per la comunità, che lascerà senza dubbio profonde cicatrici, ma ha anche ricordato l’importanza mai come adesso di rimanere uniti nel tentativo di ritrovare la serenità perduta, l’armonia. «Credo che sia superfluo sottolineare come la nostra comunità sia distante anni luce da certi tipi di logiche o meglio di illogiche. L’equilibrio che si è creato nel paese, e che tutti noi conosciamo, non è un’acquisizione fortuita, non è un fatto di natura, ma è conseguenza di una conquista, è un risultato frutto di mediazione e di dialogo. È conseguenza di “investimenti”, fatti da ciascuno di noi, nel nome di una tranquillità per sé, per i propri figli e nipoti». Ed è qui che bisogna ritornare, trovando «un percorso condiviso per non smarrirsi, recuperando le forze mentali, introducendo gli opportuni aggiustamenti e accordi affinché non venga meno quanto è stato conquistato finora». Parole fatte proprie anche da Francesco Cherchi, capogruppo di una minoranza che nella seduta di ieri ha trovato posto nei seggi del consiglio fianco a fianco con la maggioranza, così come vicini sono stati i colleghi sindaci del territorio. Come il primo cittadino di Ozieri Leonardo Ladu, altra comunità fortemente colpita dal lutto per l’omicidio di Alessio Ara, un fatto che come ha detto Ladu «è frutto di logiche che non appartengono alla mentalità di Ittireddu». Come ha detto il sindaco Campus, «nessuna armonia può essere perfetta, ma in questo momento è un obbligo morale, un imperativo categorico riprenderci con forza ciò che da sempre ci è appartenuto, non abbassare le nostre difese e riportare tutto a un clima di calma che può nascere solo dall’affiatamento e dalla fiducia reciproca».

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