La Nuova Sardegna

Sassari

Sotto l’albero le sanzioni per i bolli auto

Raffica di notifiche affisse all’albo pretorio del Comune di Sorso per recuperare le tasse evase

2 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Il fisco scende dal camino come Babbo Natale, non per lasciare regali ma per recuperare le tasse automobilistiche non pagate. Nei giorni scorsi l’Agenzia delle entrate di Sassari ha inviato 264 accertamenti ad altrettanti sorsensi per recuperare il bollo auto dell’annualità 2013. Dall’artigiano alla grossa azienda passando per il comune cittadino: l’identikit del furbetto del bollo auto è nero su bianco nel codice fiscale o nella partita Iva, pubblicati in chiaro in una lista affissa all’albo pretorio del Comune di Sorso. Complessivamente nel bacino di Sorso gli esattori delle tasse andranno a recuperare circa 50mila euro. La media delle posizioni contestate è di circa 200 euro. Nel conto, oltre alle tasse non pagate, sono comprese anche le sanzioni. In sostanza, si tratta di notifiche che l’Agenzia ha cercato - invano - di notificare via raccomandata ai sorsensi che hanno dimenticato di pagare la tassa sull’auto di proprietà. Quasi per in gioco del destino il pacco di accertamenti è arrivato al protocollo del Comune di Sorso il 15 dicembre, a pochi giorni dalle festività natalizie. L’ufficio territoriale della direzione provinciale di Sassari dell’Agenzia delle entrate ha girato la patata bollente al sindaco Giuseppe Morghen raccomandando «una sollecita evasione delle notifiche entro e non oltre il 31 dicembre 2016». E ora gli uffici comunali sono al lavoro per notificare agli interessati il conto da pagare. La lista delle notifiche è stata pubblicata all’albo pretorio del Comune della Romangia con tanto di codice fiscale per le persone fisiche e la partita Iva per le aziende. E siccome le vie di internet sono infinite, per l’utente medio risalire ai dati dei furbetti diventa un’operazione non troppo difficile; un gioco da ragazzi per i più esperti. Gli accertamenti dell’Agenzia delle entrate ai sorsensi sono arrivate sul filo di lana, cioè giusto in tempo per evitare che scatti la prescrizione che, nel caso delle tasse automobilistiche, subentra se l’accertamento arriva oltre tre anni dopo l’anno d’imposta. Nel caso di Sorso, quindi, trattandosi del bollo auto relativo all’annualità del 2013, era necessario notificare gli atti entro la fine del 2016. Cosa che è stata fatta con l’affissione all’albo pretorio. Chi non pagherà le tasse nei tempi stabiliti nella comunicazione inviata dall’Agenzia delle entrate, rischia che la pratica finisca nelle mani di Equitalia, e quindi che si passi per la via dell’esecuzione forzata: pignoramento e cartella esattoriale.

Salvatore Santoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative