Il Servizio Civico chiude con un bilancio positivo
I 24 lavoratori che hanno operato all’interno del progetto ricevuti in municipio Per loro è stata un’esperienza importante «spendibile per un futuro impiego»
OZIERI. Con la fine dell’anno si è conclusa anche l’esperienza dei 24 partecipanti al Servizio Civico 2016, che per l’occasione sono stati riuniti in municipio dall’assessore alle Politiche sociali Gigi Sarobba per lo scambio degli auguri e il saluto finale. Per sei mesi i 24 lavoratori, donne e uomini di diverse età, sono stati impiegati in diverse mansioni di pubblica utilità: pulizia strade e piccole manutenzioni dell’arredo urbano, supposto al personale impiegato nei vari settori dei servizi sociali (casa di riposo e protetta, ludoteca, asilo, front office comunale), persino opere edilizie come tinteggiature di scuole (Carmelo e Cantaro), degli uffici comunali e della ex palestra del Pinceto e persino nella ristrutturazione di un immobile di edilizia residenziale pubblica a Chilivani. Mansioni diverse per le quali ai beneficiari della misura di intervento - che rientra nelle tre linee del bando povertà estreme - è stata corrisposta una borsa lavoro da 350 euro al mese. Si tratta della misura più incisiva del bando povertà estreme, che a fronte di un purtroppo progressivo calo dei fondi inviati dalla Regione (lo scorso anno i beneficiari furono quaranta) consente di dare sostegno alle famiglie in difficoltà e contemporaneamente di creare i presupposti per un inserimento lavorativo.
«Anche quest’anno siamo molto soddisfatti dei risultati del Servizio Civico – dice l’assessore Gigi Sarobba – e desidero fare i complimenti ai partecipanti per l’impegno profuso e per gli obiettivi raggiunti. Un risultato del quale ringrazio anche lo staff dei Servizi sociali e il tutor del progetto Roberto Dore».
Il Servizio Civico a Ozieri quest’anno è stato infatti coordinato da una cooperativa di tipo B, la Sviluppo Servizio Italia di Cagliari, che ha coadiuvato i beneficiari nel lavoro, ha fornito loro il materiale e le attrezzature e garantire la copertura assicurativa, infine ha organizzato turni e prestazioni sulla base delle esigenze dei singoli seguendoli nell’intero percorso. «Grazie al lavoro d’équipe con gli operatori dei servizi sociali – spiega il tutor Roberto Dore – tutti gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti e il cronoprogramma degli interventi è stato rispettato. Ora l’auspicio è che questo lavoro non venga vanificato, pertanto restiamo in attesa della pubblicazione quanto prima del nuovo bando per poter dare continuità al percorso iniziato». «Un’esperienza senza dubbio importante – ha commentato una delle 24 borsiste – e spero spendibile in un futuro contesto lavorativo». L’auspicio è questo: che le competenze acquisite possano essere utilizzate in un successivo lavoro ben remunerato e non precario.
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