«L’Azienda Tutela Salute non migliorerà l’assistenza»
SASSARI. «Nemmeno la pesante bocciatura dell'Agenas, Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, autorevole osservatorio della performance sanitaria, ha scosso la flemma dei nostri...
SASSARI. «Nemmeno la pesante bocciatura dell'Agenas, Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, autorevole osservatorio della performance sanitaria, ha scosso la flemma dei nostri amministratori regionali sardi. L a». I Riformatori sardi picchiano duro sulla Regione riprendendo gli impietosi risultati della classifica stilata dall’Agenzia. «Ne emerge il ritratto complessivo di una Sardegna fanalino di coda con un terzo delle strutture che erogano prestazioni valutate a livelli medio-bassi, liste d'attesa infinite per accertamenti e cure ai pazienti oncologici ed insufficiente tempistica di risposta agli indicatori di intervento nell'emergenza chirurgica», dicono Davide Piredda, medico e componente del Coordinamento dei Riformatori e Michele Solinas, coordinatore Provinciale Riformatori.
Uno sfascio «specie nel territorio sassarese, patria della neonata azienda unificata. Non c’è quindi che da complimentarsi, a Sassari la sequela di disagi derivata dall’incorporamento dei principali presìdi ospedalieri, peraltro facilmente prevista con largo anticipo dai Riformatori, è stata ripagata con valutazioni ministeriali tutt’altro che da incorniciare».
Solinas e Piredda denunciano poi «la totale indifferenza alla straziante insufficienza nel nord Sardegna di strutture di lungodegenza adeguate per intensità di cure e per numero». E poi l’affondo finale: «A poco meno di tre anni dall'insediamento della giunta Pigliaru , si deve fare appello alla più fervida fantasia solo a pensare di poter sollevare chi governa dalle responsabilità di questi risultati, che certo non possano cadere sugli operatori. Illudiamoci che la creazione della “sassarese” Azienda per la Tutela della Salute, così come concepita dall'attuale assessorato, possa porre rimedio a questa situazione, ed allora appuntamento al prossimo anno con le future classifiche Agenas, pregandoci la salute».
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