Ecco la nuova Continuità territoriale 1: stop ai disagi, cresceranno voli e aerei
Domani 10 gennaio sarà presentata in giunta. L'assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana: "Avremo maggiore flessibilità"
SASSARI. Invecchiata a una velocità da superjet. La legge che regola le leggi del volo dall’isola verso Roma e Milano mostra tutti i segni dell’età. La Continuità territoriale 1, varata nel 2013, era tarata per i numeri del traffico di cinque anni fa. Ora si rivela del tutto inadeguata. Il boom delle presenze turistiche, più 30 per cento negli ultimi tre anni, l’hanno resa antiquata.
Il pasticciaccio Alghero. Il volo saltato da Milano verso Alghero e l’odissea dei passeggeri, costretti a 12 ore di viaggio per arrivare nell’isola, ha messo in evidenza tutti i limiti della Ct1. La Continuità prevede sulla rotta Alghero-Roma un volo di andata e uno di ritorno. Una scelta che era stata fatta perché su quella tratta viaggiavano 50 persone al giorno. «In un ottica di salvaguardia dei diritti dei sardi era stato scelto dalla giunta precedente di fare un volo che partiva di mattina da Alghero e ritornava la sera da Milano. Così da consentire a chi vive nell’isola di riuscire ad andare e tornare in giornata – spiega l’assessore Massimo Deiana –. Con la crescita del traffico la scelta si è rivelata inadeguata. Ma non si potevano incrementare i voli in regime di continuità. Lo prevede la convenzione. In ogni caso noi avevamo notato che esiste una sofferenza sull’Alghero-Milano e abbiamo chiesto ad Alitalia di adeguare il servizio. O più viaggi con aerei più piccoli o arricchire il collegamento almeno con un altro volo».
Effetto Ryanair. A rendere ancora più complicato il quadro su Alghero è il disimpegno di Ryanair, che negli anni scorsi offriva con i suoi voli una alternativa alla Ct1. E l’inverno senza il gigante irlandese sembra ancora più glaciale per i collegamenti del Riviera del corallo.
La rivoluzione. E Deiana fa capire che per ora gestisce il presente, ma che la nuova Ct1 sarà una rivoluzione. «Domani dovrebbe arrivare in giunta – spiega l’assessore – e non voglio anticipare i dettagli. Ma siamo molto soddisfatti. A dicembre abbiamo incontrato tutte le associazioni, i sindacati e chi in qualche modo ha voce in capitolo. Abbiamo creato un modello condiviso che supererà anche tutti i difetti che ha mostrato l’attuale Ct1. Ripeto questa è la settima versione della convenzione. Ne arriverà tra qualche anno un’ottava che sarà migliore. «Il sistema attuale non ci piace – continua Deiana – e la prossima Ct1 ci consentirà di intervenire in modo più rapido ed efficace. Ma già da ora cerchiamo di migliorare il modello attuale».
La nuova Ct1. Nel nuovo modello non ci sono solo molte più risorse, più o meno altri 20 milioni di euro. Che significano più aerei e più posti. Ma anche meccanismi per affrontare le emergenze più efficaci. Per esempio ci sarà la possibilità di modificare la frequenza dei voli se le percentuali di traffico cresceranno del 5 per cento. Di solito la frequenza dei voli viene tarata sulla quantità del traffico registrata l’anno precedente. Ma la Convenzione vale per quattro anni. I numeri rischiano di essere superati nel tempo. In questo modo la Regione pensa di superare il problema.
La tariffa unificata. Non c’è l’ufficialità, si avrà solo con il via libera della giunta domani. Ma si va verso la tariffa unificata. In altre parole residenti e non residenti pagheranno la stessa cifra per un biglietto da Roma o Milano per dieci mesi all’anno. Solo nei mesi di luglio e agosto i non residenti avranno una tariffa differente. Ma il costo non potrà aumentare all’infinito. Si metterà un paletto che inchioderà il prezzo a non più del doppio di quello garantito dalla continuità.
Ma tutta la nuova Ct1 è costruita per rendere più veloci gli interventi da parte della Regione per adeguare i voli al crescere del numero di passeggeri. Evento che questa estate e sotto le feste mette in ginocchio il trasporto aereo nell’isola.
Il circolo vizioso. La continuità è nata per garantire ai sardi il diritto alla mobilità. Ma negli anni è diventato anche uno strumento per portare i turisti in Sardegna a prezzi contenuti. Questo doppio modello rischia di mandare in tilt la filosofia che la Regione deve seguire. Se si realizza una Ct1 pensata solo per i sardi si rischia di penalizzare i turisti. Se si apre troppo ai non residenti chi vive nell’isola potrebbe avere difficoltà a trovare posto in aereo. «In questi mesi abbiamo cercato di creare un modello che mettesse insieme queste due esigenze – afferma l’assessore –. E cerchiamo da una parte di garantire la continuità per i residenti, dall’altra anche di avere un’offerta per i non residenti che stimoli la domanda».
Deiana evita di entrare in polemica con il sindaco di Alghero Mario Bruno che in una lettera ha chiesto alla Regione di sanzionare Alitalia. Difficile intervenire nel caso del volo cancellato da Milano venerdì per cause di forza maggiore. Un Piper era finito fuori pista e aveva bloccato lo scalo per tre ore.
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