La Nuova Sardegna

Sassari

Sacchi di spazzatura come pietre miliari

Prosegue l’abbandono di immondizia lungo la strada che porta al nuovo cimitero comunale

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PORTO TORRES. Un problema che non accenna a trovare un vero rimedio, nonostante interventi più o meno riusciti e dispendiosi e la maggiore o minore volontà di porre termine alla questione da parte delle varie amministrazioni comunali succedutesi negli anni. Il tratto di strada che dal semaforo di via Sassari conduce al nuovo cimitero e porta fino al ponte sul fiume Rio Mannu e oltre, è costantemente bersagliato dagli incivili. Sembra quasi lo facciano apposta: anche quando i sacchetti di immondizia e i materiali di risulta gettati ai margini della strada vengono prontamente raccolti, quando l’erba che cresce ai lati della strada - che nasconde le buste - viene tagliata ed è impossibile che celi le nefandezze degli incivili, dopo poche ore il problema si ripresenta pressoché identico, segno evidente di una deliberata volontà di sporcare fregandosene del decoro e dei denari che devono essere utilizzati per ripristinare lo status quo. La situazione che si presentava ieri era al limite del grottesco: dopo avere incrociato un paio di sacchetti al centro della carreggiata, le altre buste sembravano posizione apposta a distanze regolari l’una dall’altra nella lunga salita che precede il tratto che porta al cimitero. «Da tempo diversi rifiuti vengono abbandonati lì» spiega una donna residente in zona che, naturalmente, quella strada la percorre regolarmente. «Queste buste rimangono intere per poco, poi animali, uccelli e intemperie le sparpagliano nell’ambiente circostante, creando degrado – prosegue la donna prima di chiudere –: ora io penso che se si riuscisse a ritirare le buste prima che vengano rotte, si avrebbe una strada più pulita, oltre che i campi circostanti».

Un problema di non facile soluzione, se gli incivili non decidono di cambiare registro.

Emanuele Fancellu

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