Bottidda, in fiamme 100 balle di fieno
Attentato nella notte nell’azienda della famiglia Pedde. Il sindaco: «Siamo sconcertati, il nostro è un paese tranquillo»
BOTTIDDA. Un incendio di chiara origine dolosa ha distrutto 100 balle di fino in una azienda nelle campagne di Bottidda, in località “Catturiu”. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del comando di Nuoro che hanno dovuto lavorare a lungo per spegnere le fiamme. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione (che hanno effettuato il primo intervento e raccolto gli elementi utili per lo svolgimento dell’attività investigativa) e della compagnia di Bono guidati dal capitano Matteo Paulis.
Nel corso dei primi rilievi, gli investigatori avrebbero trovato una bottiglia di plastica con residui di benzina e altri materiali che confermerebbero l’origine dolosa dell’incendio. L’azienda finita nel mirino degli incendiari appartiene alla famiglia Pedde, molto conosciuta in paese e nel territorio. Fulvio Pedde è stato anche consigliere comunale nella precedente amministrazione.
Solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco - che hanno anche provveduto a portare fuori dal deposito le balle di fieno utilizzando i trattori - le fiamme non si sono propagate ai mezzi agricoli e alle altre attrezzature dell’azienda. Altrimenti i danni sarebbero stati decisamente più gravi.
Complessa l’opera di spegnimento dei vigili del fuoco che hanno dovuto smembrare le balle di fieno e separare le parti che ancora non era state interessate dalle fiamme. Una tecnica che in questi casi consente di evitare che le fiamme possano continuare ad avanzare e a distruggere (anche con una lenta combustione) le balle di fieno.
I carabinieri sono tornati anche ieri mattina nell’azienda dove si è verificato l’incendio per eseguire ulteriori rilievi alla luce del sole e cercare eventuali elementi che potrebbero essere sfuggiti durante l’ispezione notturna alla luce delle fotoelettriche dei vigili del fuoco. Inspiegabile il gesto contro la famiglia Pedde che ha detto di non avere ricevuto minacce e di non essere in grado di dare una valutazione al grave fatto.
Ieri sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Bottidda e consigliere regionale Daniele Cocco: «Siamo rimasti interdetti per l’accaduto – ha dichiarato il primo cittadino – . Il nostro paese è conosciuto per la sua tranquillità, e simili episodi per fortuna non accadono spesso. Piena solidarietà da parte mia e dell’amministrazione comunale ai titolari dell’azienda colpita».
Le indagini - come spesso capita in questi casi - sono tutt’altro che semplici. Pochi gli elementi in possesso dei carabinieri. E anche le tracce rilevate sul terreno purtroppo non sono state ritenute significative.
Verifiche sono state compiute, in particolare, nelle campagne anche alla ricerca di qualche testimonianza e di indicazioni sui mezzi che potrebbero essere stati notati nel corso della notte nella zona dove si è verificato l’incendio. (e.corv.)
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