Il porticciolo turistico è sempre più una discarica
La mancata gestione della struttura ne ha fatto una sorta di terra di nessuno Si spera nell’accordo con la Nautica Service per rivitalizzare lo scalo per il diporto
PORTO TORRES. In attesa che l’Autorità portuale perfezioni l’affidamento della gestione del porto turistico alla Nautica Service – come deciso dalla stessa Authority prima delle vacanze natalizie – bisognerebbe nel frattempo eliminare una vera e propria micro discarica a cielo aperto che si trova nel piazzale di ingresso dello stesso molo. Rifiuti di tutti i tipi che gli incivili continuano a lasciare e senza alcun controllo vicino alla rete che delimita un cantiere navale: fusti di olii esausti e bidoni, materassini, materiale inerte e buste con vecchi giocattoli. Il porto oltre a essere abbandonato a se stesso, senza energia elettrica e acqua da circa un anno, si ritrova l’ingresso pieno di rifiuti lasciati dai nemici della differenziata anche perché incustodito.
E non si tratta solo di lubrificanti lasciati dalle imbarcazioni ma, con tutta probabilità, anche di residui delle lavorazioni su auto, moto e altri automezzi. Nell’area portuale vasta 21mila e 971 metri quadri, secondo i calcoli dell’Ente che governa la portualità del nord Sardegna, è dunque più che mai necessario una operazione di bonifica ambientale e soprattutto arrivare a una conclusione certa sulla concessione delle gestione per evitare che il molo turistico costruito con finanziamenti regionali si trasformi in discarica e sia abbandonato dai diportisti. I soci della Nautica Service hanno già dichiarato di avere tutta l’intenzione di gestire il porto turistico - considerando che portano avanti quest’attività da circa trenta anni - e attendono ora l’incontro con l’Authority per fare chiarezza sulle modalità di concessione e sul canone effettivo da pagare.
L’auspicio è che si arrivi a una soluzione che soddisfi entrambe le parti e che riparta subito la nuova gestione di una struttura che doveva rappresentare il fiore all’occhiello per valorizzare ulteriormente la nautica da diporto.
Per affrontare la problematica dei rifiuti portuali, che investe anche la parte della banchina Segni dove ormeggiano i pescherecci, si era mosso anche il comandante della capitaneria Paolo Bianca fissando un incontro con il gestore del servizio di raccolta olii esausti in porto per chiedergli di installare un apposito contenitore da posizionare a ridosso delle banchine. Questo per fare in modo che i proprietari delle barche abbiano a disposizione un punto di raccolta dove versare l’olio a scadenze prefissate, almeno due volte al mese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
