Note e poesia con gli Humaniora
Domani alle 19 nel salone comunale la serata col gruppo sassarese
OSILO. Ponti non muri, musica che incontra la letteratura, cronache da città “invisibili”, cultura sarda non folklore, e un amore smisurato per il popolo palestinese e per la sua tragedia quotidiana, che si consuma sotto gli occhi di un mondo distratto e indifferente. E’ la poetica degli Humaniora, percorsi diversi, trame che si intrecciano, quadri di vita, in una tensione costante all’impegno, allo spessore delle tematiche, alla profondità dei contenuti. Di tutto questo si potrà avere un saggio domani alle 19, nel salone comunale canonico Liperi, con “Prove di Laboratorio”, da De André alle Città invisibili, e donne protagoniste della storia della Sardegna, una serata con gli Humaniora organizzata dalla Pro loco e da 9Muse, con la collaborazione del Comune. Il gruppo sassarese proporrà alcuni dei suoi brani classici, tratti dai diversi album composti in oltre trent’anni di attività musicale, alcune delle reinterpretazioni delle canzoni di Fabrizio De André, e quattro novità che fanno parte del nuovo progetto “Le donne protagoniste nella storia della Sardegna”. Così, insieme al Canto del servo pastore, a Hotel Supramonte, a Monti di Mola e Khorakhané, a brani tratti da Cronache delle città invisibili, Ponti non muri, Poesias, sarà possibile ascoltare “La bambina sul portone”, canzone per Grazia Deledda; “L’ultima regina”, canzone per Adelasia di Torres; “Tenendo per mano il sole”, per Maria Lai. E, in particolare, “Chi ha paura di Julia”, la canzone per Julia Carta, la “strega” di Siligo. La vicenda di Julia balzò agli onori della cronaca, prima nel 2002, con la pubblicazione di una sua biografia a cura di Tomasino Pinna, poi negli anni 2011-2012, quando il Comune di Siligo tentò vanamente di intitolarle una via, ottenendo per ben due volte il deciso diniego della Prefettura.
Mario Bonu
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