Oltre duemila persone assistite dai servizi sociali
Una boccata d’ossigeno dai lavori di pubblica utilità, impiegati 190 disoccupati Il “voucher elettronico” ha garantito un corretto utilizzo dei contributi assegnati
PORTO TORRES. In una città che attraversa una crisi economica e occupazionale sempre più devastante – con l’aggravante che sono nulle o quasi le politiche attive per creare lavoro – sono aumentati anche i contatti degli utenti agli uffici dei Servizi sociali. Circa duemila persone si sono infatti rivolte nel 2016 alla sede di viale delle Vigne e le spese complessive da parte del Comune (comprendendo le leggi di settore, interventi infanzia, sui minori, sui soggetti ad esclusione sociale e per i non autosufficienti) sono state di 5milioni e 32mila euro. Dal bilancio comunale sono stati invece investiti 330mila euro per portare avanti programmi che riguardavano le estreme povertà e parte di quei denari sono stati spesi per il Servizio civico, che prevedeva un sussidio in cambio di lavori di pubblica utilità.
«Sono state circa 190 le persone impiegate dall’amministrazione comunale in quest’attività – ricorda l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli – e il bando era strutturato per dare risposte a quei cittadini che da più tempo non usufruivano di aiuto, cercando di distribuire i fondi a disposizione verso chi ne aveva realmente bisogno».
Si era deciso di ridurre la tempistica sul lavoro e aumentare il corrispettivo economico, ossia 600 euro per due mesi di lavoro invece che 300 euro per quattro mesi. Gli utenti sono stati impiegati per venti ore settimanali in attività di pulizia e sfalcio dell’erba e distribuiti in tutti i quartieri per rimuovere le erbacce dalle strade. «Questo tipo di attività proseguirà anche nel 2017 – aggiunge l’assessora –, appena si approverà il bilancio, e con le stesse modalità: stiamo ragionando anche con la struttura (il responsabile dei Servizi sociali Marcello Tellini, ndc) per cercare di aumentare il punteggio degli aventi diritto a chi è da tanto tempo disoccupato». Una novità accolta favorevolmente è stata la sperimentazione del voucher elettronico, che da quest’anno diventerà proposta fissa nel piano socio assistenziale, che è stato consegnato a cinquanta famiglie in difficoltà economica con un finanziamento complessivo di 15mila euro, per l’acquisto di beni di prima necessità all’interno di supermercati cittadini. Il voucher elettronico ha garantito un corretto utilizzo delle risorse, evitando che le stesse fossero utilizzate, come accaduto spesso in passato, per attività di gioco d’azzardo, alcol e altri beni non essenziali. Ora l’assessorato alle Politiche sociali ha deciso di ampliare anche le categorie merceologiche per fare la spesa con il voucher e incrementare i finanziamenti, cercando eliminare il denaro contante. In fase di studio per il 2017 gli interventi strutturali sulle famiglie indigenti, che prevedono un contributo continuativo (fino a 12 mesi) previo impegno dell’utente a pagare le utenze domestiche, incoraggiare il percorso scolastico dei figli e dare la disponibilità allo svolgimento di un lavoro di pubblica utilità.
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