Marea nera, processo rinviato a marzo
SASSARI. È stata rinviata al prossimo 21 marzo l’udienza del processo che si sta celebrando davanti al giudice Salvatore Marinaro per il disastro ambientale prodotto dai 36mila litri di olio...
SASSARI. È stata rinviata al prossimo 21 marzo l’udienza del processo che si sta celebrando davanti al giudice Salvatore Marinaro per il disastro ambientale prodotto dai 36mila litri di olio combustibile che la notte tra il 10 e l’11 gennaio del 2011 si riversarono (dalla banchina di Fiume Santo) nel mare dell’Asinara invadendo le acque di uno dei golfi più belli del Mediterraneo.
Per quei fatti sul banco degli imputati ci sono il direttore della centrale termoelettrica di Fiume Santo della multinazionale E.On, Marco Bertolino,Salvatore Signoriello (amministratore delegato di E.On Produzioni) e Francesco Capriotti, manager di Enelpower dal 2002 fino al settembre 2004. Le accuse sono: crollo colposo aggravato dalla previsione dell’evento (riferito alla rottura dell’oleodotto) e deturpamento delle bellezze naturali.
L'inquinamento interessò l’intero golfo: il grosso dell’olio combustibile si spiaggiò fra Platamona e Marritza, lasciando però più di una traccia sulle spiagge e sulle rocce della Gallura, senza risparmiare Porto Torres e il Parco nazionale dell’Asinara. Ieri doveva essere sentito un testimone ma il processo è stato rinviato a marzo.
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