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Sassari

Ospite troppo aggressivo, chiuse le due mense vincenziane di Sassari

Ospite troppo aggressivo, chiuse le due mense vincenziane di Sassari

Un uomo insulta e minaccia gli operatori da giorni. La presidente blocca il servizio sperando in una reazione collettiva

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SASSARI. Parlare di paura quando si tratta di Vincenziane sicuramente è fuori luogo. Sempre che non si tratti di paura di non riuscire ad aiutare abbastanza. Meglio forse usare il termine speranza. Speranza che un gesto forte inneschi una forte reazione.

Il gesto forte è quello di lasciar chiude due mense, in via Canopolo e a San Vincenzo, che insieme danno da mangiaere a qualche centianio di persone bisognose. La speranza è che questo spinga queste persone a reflettere sul loro comportamento e a regire alle prevaricazioni che alcuni ospiti particolarmente violenti mettono in atto.

Uno in particolare, un uomo sassarese, che nel giro di una settimana ha prima preso a male parole la presidente Ina Murgia, e poi, venerdì scorso, di nuovo aggredito verbalmente con grande violenza la responsabile del centro di San Vincenzo, suor Andreana.

Abbastanza per decidere di chiudere per un giorno, per riflettere su quale sia la strategia più giusta da adottare. La polizia infatti, avvisata, ha le mani legate se non in presenza di una denuncia. Che le volontarie preferirebbero non fare.

«La situazione è pesante – racconta Francesco Carta, odontotecnico e cuoco volontario nella mensa di via Canopolo –. A crearla una persona sola, molto violenta e decisamente fuori controllo. Quando, nei giorni scorsi, ha aggredito verbalmente la presidente io stesso sono intervenuto per accompagnarlo fuori dalla struttura, e poi abbiamo chiamato la polizia. Ma quando gli agenti sono arrivati l’uomo era già andato via. Si è però ripresentato venerdì nell’altra mensa gestita dalle vincenziane, e in questo caso a vedersela brutta è stata una delle suore che presta la sua opera nel centro». «È incredibile – continua il volontario –. In queste strutture mangiano centinaia di persone ogni giorno. E nessuno crea problemi, anche perché non si capisce per quale motivo si debbano creare problemi in un posto pieno di gente che fa tutto il possibile per aiutarti. Questo individuo invece si comporta come se tutto fosse dovuto, è violento e minaccioso. Ingestibile insomma».

La speranza è che la chiusura decisa per oggi sia il segnale forte che serve, per isolare l’ospite violento e riportarlo, anche con l’aiuto degli altri, alla ragione. Evitando una denuncia che, se diventasse indispensabile, sarebbe alla fine usata dalle volontarie per riportare la necessaria pace.

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