La Nuova Sardegna

Sassari

Maltempo, gravi danni a Pattada e Nughedu

di Elena Corveddu
Maltempo, gravi danni a Pattada e Nughedu

Le criticità maggiori riguardano la viabilità e l’isolamento delle aziende agricole Abbattuti molti alberi e dovranno essere ricostruiti impianti e infrastrutture

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PATTADA. Cessato il maltempo della scorsa settimana inizia la conta dei danni nei territori di Pattada e Nughedu San Nicolò. «La bellezza delle neve ha lasciato spazio a un desolante spettacolo», ha detto il sindaco di Pattada Angelo Sini. Nel paese più alto del sassarese, la forte nevicata, arrivata a un metro di altezza, ha lasciato in eredità la conta dei molti danni. Gran parte degli alberi all’interno del paese, nei bordi delle strade e nel parco Salvatore Pala, meglio conosciuto come pineta, risultano divelti o completamente abbattuti. Nella pineta gli operai dell’ente Forestas hanno iniziato i lavori di messa in sicurezza. Si provvede così al taglio dei rami e alla sezionatura delle piante cadute. «La legna ricavata verrà assegnata alle famiglie bisognose. Il dispiacere più grande è per i giochi dei bambini, frequentati nei mesi primaverili ed estivi, che dovranno essere in gran parte riparati o sostituiti», ha spiegato Sini. Nella parte rimanente del centro abitato i lavori sono eseguiti da ditte private che dovranno provvedere a creare le minime condizioni di ordine delle piazze.

Gli operai del Comune invece dovranno provvedere alla sistemazione degli impianti di illuminazione pubblica in quanto alcuni pali sono caduti per la grande nevicata. Diversa la situazione nei terreni ad uso civico: qui le strade sono per lunghi tratti da ripristinare e il lavoro sulla vegetazione piante sarà più lungo e difficile. «Una più attenta valutazione potrà scaturire quando tutte le strade saranno percorribili – ha concluso Sini -. Doveroso ringraziare l’ente Forestas per il lavoro svolto durante l’emergenza neve e per quanto sta facendo adesso». Buone notizie ovviamente arrivano dallo stato della diga Lerno, le abbondanti nevicate hanno scongiurato l’allarme siccità che si faceva ogni giorno più reale. I milioni di metri cubi d’acqua sono infatti passati da 13 a 34.

Nughedu San Nicolò. Lo stato di calamità naturale è stato dichiarato anche dalla giunta comunale di Nughedu, con una delibera approvata nei giorni scorsi. Nel piccolo comune logudorese le abbondanti nevicate cadute dal 16 al 18 gennaio hanno avuto come conseguenza che numerose aziende agricole sono rimaste isolate per giorni, hanno subito danni alle strutture e hanno perso numerosi capi bovini e ovicaprini. Ingenti danni anche alle colture erbose, in modo particolare quelle foraggere - situazione che avrà grosse conseguenze nei prossimi mesi - al patrimonio boschivo e alla viabilità rurale, severamente danneggiata da numerosi smottamenti che ne stanno ancora limitando la percorribilità nonostante i tempestivi interventi messi in atto per un ripristino almeno parziale. Danni anche alla struttura ricettiva di Monte Pirastru, mentre nell’abitato la presenza di oltre mezzo metro di neve ha danneggiato diverse abitazioni. Chiusi nei giorni critici la scuola materna e alcuni esercizi pubblici. Grande, comunque, la mobilitazione di tutta l’amministrazione comunale, che con mezzi comunali ma anche propri e con l’aiuto della compagnia barracellare (e della Provincia nelle aree rurali) ha cercato di portare soccorso all’interno del paese e nel territorio, effettuando anche la consegna di pasti caldi alle persone anziane.

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