La Nuova Sardegna

Sassari

Ruba portafogli lo svuota e lo lascia in Procura, arrestato

di Nadia Cossu
Ruba portafogli lo svuota e lo lascia in Procura, arrestato

A commettere il furto un imputato in attesa del processo Con la carta di credito voleva comprare un orologio costoso

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SASSARI. Non ha scelto proprio il luogo ideale, Gabriele Paolo Brau (35enne di Usini), per abbandonare il portafogli appena rubato e svuotato. Magari nemmeno sapeva che in quel piano c’erano gli uffici della Procura, tantomeno che il bagno dove aveva lasciato il borsellino era proprio a fianco alla stanza di un sostituto procuratore della Repubblica. Il resto è stato una serie di azioni ancora più rocambolesche che lo hanno fatto inevitabilmente cadere nella trappola.

In attesa del processo che due giorni fa lo vedeva imputato, Brau – con diversi precedenti per furto – ha pensato bene di farsi un giro tra un piano e l’altro del tribunale. E poi ha scelto una stanza del consiglio dell’ordine forense per infilare la mano nella borsa di un’impiegata e impossessarsi del suo portafogli. Dopo aver rubato carta di credito, bancomat e cento euro in contanti, l’uomo ha voluto sbarazzarsi del portafogli ma ha scelto il posto sbagliato: la Procura della Repubblica. È lì – nel bagno per la precisione – che qualcuno ha ritrovato il borsellino. Dentro c’era solo la carta d’identità che ha permesso in pochi minuti di sapere a chi era stato rubato. Da quel momento gli uomini della polizia giudiziaria si sono immediatamente messi in moto per risalire al responsabile del furto. Intanto la banca provvedeva a bloccare la carta. Nel frattempo, però, il ladro era riuscito almeno a fare rifornimento di carburante: 60 euro. Poi è andato nella gioielleria di un centro commerciale di Predda Niedda, ha scelto uno tra gli orologi più cari – il prezzo superava i 500 euro – ma alla cassa la commessa ha constatato che la carta non autorizzava l’acquisto. Allora il 35enne ha provato a sceglierne uno meno costoso, ma anche il secondo tentativo di pagamento è fallito. E proprio quelle operazioni, però, consentivano alla pg di tracciare il percorso fatto da Brau. Lo hanno quindi raggiunto al centro commerciale dove è stato fermato e arrestato nel parcheggio. Ieri mattina il giudice Silvia Guareschi ha convalidato l’arresto per furto aggravato e utilizzo fraudolento della carta di credito. Brau è stato mandato ai domiciliari a Usini in attesa del processo nel quale dovrà rispondere anche del reato di sostituzione di persona.

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