Servizi sociali, minoranza contro Sassu
A Sennori infuria la polemica sulle indagini della Procura in merito ad anomalie amministrative
SENNORI. È bufera politica sulle indagini della Procura sui servizi sociali di Sennori. I consiglieri comunali Francesca Nonna e Antonio Canu replicano al sindaco Nicola Sassu, che nei giorni scorsi aveva attaccato la minoranza - qualche mese fa i due avevano denunciato in aula alcune presunte anomalie nel servizio civico, oggi al vaglio degli inquirenti - parlando di «speculazioni politiche» e «ignobili ricerche di visibilità». «Il sindaco - spiegano Canu e Nonna in una nota - non deve deviare da quelle che sono precise e chiare responsabilità politiche e amministrative in base alle quali il Comune è nell’occhio del ciclone per una lunga serie di indagini giudiziarie». I consiglieri ricordano che nel novembre 2016 il consiglio comunale ha riconosciuto un debito fuori bilancio di circa 21mila euro a causa di errori negli impegni di spesa per i sussidi erogati dai servizi sociali a pochi giorni dalle elezioni comunali del mese di giugno del 2016. «Il primo cittadino - continuano i consiglieri - deve spiegare perché solo dopo che abbiamo scoperto tutto, ha annullato e modificato in autotutela le determinazioni con le quali si sono pagate le stesse persone di cui lui parla in quanto, tali procedure, erano totalmente illegittime». Inoltre, Canu e Nonna chiedono che l’amministrazione comunale spieghi il perché «appare come indigente una persona che ha redditi da lavoro dipendente». «Noi non vogliamo assolutamente speculare su nessuno - continua il comunicato dei consiglieri - anche perché non ci permettiamo di entrare nel merito di procedure riservate citate dal sindaco e delle quali, peraltro, non siamo nemmeno a conoscenza. Facciamo solo il nostro dovere di consiglieri comunali che con serietà e impegno svolgono la loro attività nell’interesse della collettività». La minoranza respinge le affermazioni del primo cittadino, che nei giorni scorsi aveva richiamato le forze politiche a evitare speculazioni politiche, tacciandole come «violente e calunniose». «Non è colpa nostra - aggiungono Canu e Nonna - se la Guardia di finanza, la Corte dei conti e la magistratura hanno aperto una serie di indagini su vari fronti». Infine, secondo i consiglieri quella sennorese è «un’amministrazione assolutamente ferma, che non riesce ad affrontare le emergenze sempre più crescenti: dovrebbe mettere i piedi per terra e affrontare una realtà molto dura e difficile, con umiltà e spirito di servizio e non invece dicendo cose non vere e creando polemiche inutili». (s.s.)
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