Antiquarium, in crescita i visitatori paganti
Nonostante il calo totale degli accessi. Il Polo museale della Sardegna punta su Turris Libisonis
PORTO TORRES. Quando un numero non dice tutto. È il caso dell’Antiquarium Turritano e del totale dei visitatori nel 2016: 10208, in calo del 18,6 per cento rispetto all’anno precedente. A prima vista, l’insuccesso pare lampante ma, guardando più a fondo, si scoprono elementi interessanti. A partire dalla distinzione tra ingressi a pagamento e gratuiti: 4146 i primi, 6062 i secondi. Sorpresa: i paganti sono addirittura cresciuti di oltre un centinaio di unità, con un incasso di 11607 euro e - seconda sorpresa - 600 euro in più del 2015. A visitare il museo sono state maggiormente persone interessate a scoprire le ricchezze di Turris Libisonis e disposte a pagare per farlo. «È un qualcosina in più del 2015, premiato anche dai riconoscimenti oggettivi che hanno recentemente gratificato il sito di Porto Torres», afferma la direttrice del Polo Museale della Sardegna Giovanna Damiani riferendosi al conferimento del certificato di eccellenza da parte di Tripadvisor, «che ci rende orgogliosi e conferma la bontà degli investimenti che vogliamo fare perché Porto Torres è uno degli obbiettivi del Polo Museale su cui vogliamo investire, riconsiderando anche gli aspetti funzionali e legati alla fruizione per venire incontro ai visitatori». La realtà dice perciò che a determinare il calo sono gli ingressi gratuiti, che segnano un “meno 2.600”. Mancano così, anche a causa dello scarso numero di manifestazioni per il Trentennale, quei visitatori, spesso le stesse persone, che partecipavano a diversi eventi quali concerti, sfilate di moda, presentazioni di libri o conferenze. Altro dato: gli stranieri sono 2270, quasi un quarto del totale. Oltre l’85 per cento è spagnolo, a ribadire l’apporto fondamentale delle navi da crociera. E proprio per venire incontro alle esigenze dei croceristi, «andremo a modificare gli orari di apertura migliorando l’offerta pure in termini di comunicazione», chiosa Giovanna Damiani.
Emanuele Fancellu
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