I bambini contro l’ orrore dei lager
Giorno della memoria alla primaria sulle note di Franco Sechi
CHIARAMONTI. Le riflessioni degli studenti sulle note di Franco Sechi è stata anche quest’anno la formula scelta per ricordare a Chiaramonti il Giorno giornata della memoria, ossia il sacrificio di milioni di ebrei nella Shoah voluta dal regime nazifascista senza dimenticare i tanti altri perseguitati nel corso della seconda guerra mondiale. Un dovere, quello di ricordare, sia nei confronti delle vittime e dei sopravvissuti, sia nei confronti dei giovani di oggi che devono raccogliere quelle testimonianze per vigilare affinché mai più l’uomo possa ripetere quegli errori.
L’iniziativa, che si è svolta nella sala Fontana, è stata organizzata dalla biblioteca comunale, che fa parte della Comes (Cooperativa mediateche sarde) e del Sistema bibliotecario dell’Anglona e Bassa Valle del Coghinas, e dall’associazione Carrozzu Longu di Franco Sechi in collaborazione con il Comune e l’Istituto comprensivo di Perfugas a cui afferisce la scuola di Chiaramonti. Dopo l’introduzione di Franco Sechi e i saluti del sindaco Marco Pischedda e del dirigente scolastico Giovanni Carmelo Marras, la parola è passata agli alunni della classe quinta della scuola primaria di Chiaramonti che, con l’aiuto prezioso delle insegnanti, hanno approfondito lo studio di quel periodo storico anche con la visione di immagini e filmati. Sullo sfondo i cartelloni su cui hanno riportato i loro lavori, tra cui anche uno studio sui Santi dell’Olocausto. I ragazzi hanno raccontato ai compagni delle altre classi della scuola primaria e agli adulti presenti i loro pensieri su quello che hanno visto e appreso sulla persecuzione degli ebrei, parole che fanno ben sperare e che hanno toccato il cuore di tutti così come la loro esecuzione finale della “Canzone del bambino nel vento”. Oltre alle letture delle poesie “ le coreografie di Alessandra Piccolo e Carola Virovello hanno accompagnato Franco Sechi che con il brano “Kuhn” ha musicato e tradotto in sardo l’esperienza di un personaggio del libro “Se questo è un uomo” di Primo Levi.
Letizia Villa
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