Reddito sociale, legge da chiarire
Ittiri, in un convegno sulle povertà luci e ombre della normativa regionale
ITTIRI. Le povertà estreme e i modi per contrastarla sono stati i due principali argomenti contenuti nella legge regionale n. 18 dell’agosto 2016, discussi nell’incontro promosso dall’assessore comunale Gian Mario Cossu. Erano presenti quattro consiglieri regionali: Daniele Cocco, capo gruppo di Sel Luca Pizzuto, relatore della legge 18, Eugenio Lai, vice presidente del consiglio regionale e Paolo Zedda, dei Rossomori tra i promotori della legge relativa al “Reddito di Inclusione Sociale” (Reis). Strumento che rappresenta o meglio, dovrebbe rappresentare, la soluzione, ai numerosissimi casi di povertà estrema presenti nei 377 Comuni dell’isola. Antonio Sau, sindaco di Ittiri, dopo aver analizzato la difficile situazione economica che attraversa il paese, e la Sardegna in modo particolare, ha manifestato apprezzamento per il lavoro prodotto dal gruppo Sel in consiglio regionale, ma ha voluto porre l'accento sulla farraginosa burocratizzazione del percorso attuativo del Reis, che avviene in un contesto nel quale, in contemporanea e con le stesse finalità, opera una legge nazionale, la Sia (Sostegno di Inclusione Attiva). Servono, ha rimarcato Sau, ulteriori informazioni sull’applicazione della legge 18 e occorre chiarezza sulla misura del reddito degli aventi diritto: la legge regionale è sostitutiva o integrativa di quella nazionale? Sulla stessa linea del primo cittadino l'assessore ai servizi sociali di Ittiri Caterina Piras, che pone l’accento su chi deve sostenere le spese di tutoraggio. Il provvedimento legislativo, ha precisato Daniele Cocco ha seguito un percorso irto di difficoltà in quanto non vuole essere soltanto lo strumento per un sostegno economico, ma deve rappresentare un aiuto concreto per uscire dalla povertà. Che lo Stato debba creare lavoro è una menzogna, ha esordito Luca Pizzuto, sottolineando la necessità di provvedimenti correttivi. Mancano dati veri e attendibili, ha rimarcato Pizzuto, sulla povertà in Sardegna e in ordine a Sia e Reis, le due leggi non sono sovrapponibili ma integrabili. Sara Mureddu, assistente sociale del Comune di Alghero, assieme alla collega del Comune di Romana, Antonella Contini, hanno chiesto che si ponga mano, agli aspetti poco chiari della legge, lamentando la mancata consultazione, nella fase preparatoria, degli addetti ai lavori. Eugenio Lai ha sostenuto la validità dell'impianto della legge: in questo momento la sua attuazione pratica è in una fase di approccio. Paolo Zedda ha rimarcato che la Reis centra il problema filosofico del panorama povertà. Sulle cifre disponibili si è appreso che ammontano a 14 milioni di euro per un totale, a regime, di 75 milioni di euro.
Vincenzo Masia
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