Miniera di Olmedo pressing della Regione
L’assessora all’Industria Piras convocherà la Elmin perché riapra l’impianto «Procedure lunghe, solleciteremo l’azienda». I lavoratori occupano il municipio
SASSARI. Non si è tenuto l’incontro previsto per ieri in videoconferenza tra la Regione e la società Elmin Bauxite Italia srl. E la delusione degli ex dipendenti della miniera è sfociata in una pacifica occupazione del Comune di Olmedo dove hanno incontrato il sindaco e gli amministratori del paese per chiedere sostegno alla loro vertenza. I sindacati avevano annunciato che se non si fosse fatta finalmente chiarezza sulle intenzioni del nuovo concessionario della miniera, avrebbero alzato il tiro. Lasciato il presidio davanti ai cancelli dell’impianto, dove protestano ormai da venti giorni si sono recati in municipio. Intanto a Cagliari l’assessora regionale all’Industria Maria Grazia Piras ha annunciato che convocherà quanto prima «un tavolo di confronto sul completamento delle ultime fasi utili alla ripresa dell’attività estrattiva della miniera», incontrando ieri mattina le rappresentanze sindacali.
Nel corso dell’incontro, l’esponente della giunta Pigliaru ha riassunto i termini della vicenda che riguarda il sito minerario per l’estrazione della bauxite e ha illustrato gli interventi attuati dall’assessorato per consentire il riavvio produttivo e la salvaguardia dei posti di lavoro.
«Dopo l’abbandono della società che aveva in concessione il sito, la Regione ha compiuto tutti i passi previsti per la ricerca di un nuovo concessionario, assicurando nel contempo ai lavoratori la cassa integrazione. A maggio dello scorso anno, quando cioè è stata affidata la concessione – ha detto l’assessora Piras – i nostri uffici hanno lavorato, insieme all’azienda, per completare le procedure di competenza regionale. Si tratta di procedure lunghe – ha sottolineato l’assessora – ma necessarie, trattandosi di una miniera». Ma secondo l’assessora, la volontà di riprendere la produzione da parte dell’azienda di proprietà di un gruppo greco, c’è. «La nuova società concessionaria, è andata avanti: ha aperto una posizione Inps, sta per dotare di certificazione i macchinari, e ne ha acquistato di nuovi, e ha assunto i primi cinque lavoratori per la custodia e il mantenimento della miniera». Quando alla Regione è stata valutata la proposta della Elmin alla società è stata riconosciuta una capacità economica e una struttura tecnica tali da garantire la ripresa dell’estrazione del minerale. «Ora – aggiunge l’assessora Piras – riteniamo opportuno e urgente incontrare l’imprenditore. All’inizio della prossima settimana convocherò i rappresentanti della società per un incontro al quale parteciperanno anche le rappresentanze sindacali. Chiediamo che si inizi ad attuare subito il piano delle attività, compreso il programma occupazionale».
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