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Sassari

Comune, la guerra ai topi riparte dal centro storico

Comune, la guerra ai topi riparte dal centro storico

Interventi straordinari in piazza Mazzotti, in piazza Duomo e in via Satta Pronto il programma per il 2017 a costo zero per le casse di Palazzo Ducale

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SASSARI. A quasi un anno dalla partenza del programma di derattizzazione, il Comune di Sassari con il settore Ambiente e la Multiss ripartono dal centro storico. Il quartiere della città murata nel fine settimana appena trascorso è stato interessato da una serie di interventi straordinari di derattizzazione. Gli operai del settore di via Ariosto e della Multiss sono intervenuti in piazza Mazzotti, in piazza Duomo e in via Sebastiano Satta.

Le squadre degli operai hanno posizionato una serie di esche speciali all’interno di caditoie e tombini presenti nei vicoli e dove, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, si presume possa esserci ancora la presenza di colonie di ratti.

Si tratta di interventi che anticipano il programma ordinario di derattizzazione, su decisione presa lunedì mattina dall’assessore Fabio Pinna e dal direttore della Multiss, Antonio Spanu.

Si tratta di un’azione che conferma la sinergia tra il settore di via Ariosto e l’azienda della Provincia.

«Ringraziamo i cittadini che con le loro segnalazioni ci consentono di intervenire in maniera mirata nei vari quartieri - afferma l’assessore all’Ambiente Fabio Pinna -. A breve il personale specializzato inizierà le attività già previste in calendario per la disinfestazione dai topi, lasciando comunque spazio ad altri interventi straordinari. Attività che sono state programmate proprio grazie a questo importante flusso di informazioni e collaborazione dei sassaresi».

Il programma avviato lo scorso anno ha consentito di effettuate interventi, oltre che nel centro storico, anche nei quartieri periferici come Luna e Sole, Carbonazzi, Sant’Orsola, Latte Dolce, Cappuccini, Monserrato e Rizzeddu. L’azione messa in campo è stata considerata la più efficace per garantire la tutela igienico sanitaria dei vari quartieri cittadini e, grazie all’accordo con Provincia e Multiss, per l’amministrazione comunale è a costo zero.

Un buon modo per tenere i ratti sotto terra. Per il resto i topi ci sono sempre e bisogna farsene una ragione. C’è di più: come in ogni altra città d’Italia (la media aumenta nelle località di mare), ad ogni cittadino corrisponde un topo. Quindi in città si parla di oltre 125mila tra topolini e pantegane, di cui gli esperti del Comune qualche anno fa si erano perfino avventurati a tracciare una piantina basata su un complicato calcolo di esche piazzate in prossimità delle colonie avvistate. La battaglia insomma è impossibile da vincere, ma questo non vuol dire che no vada combattuta.

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