Insulti e dispetti, sfida a chi lavora
L’appello ai genitori: vengano a vedere come si comportano i loro figli per strada
SASSARI. Atti vandalici, distruzione continua e senza senso. Angelo Piras è uno di quelli che la mattina raccolgono macerie, incrociano gli sguardi persi di ragazzini che credono di essere invincibili solo perché girano in “branco”. Camminano e spaccano fioriere, specchietti delle auto, sfondano i cristalli, devastano vasi e pluviali.
«Bisognerebbe girare un film – dice Angelo Piras – per testimoniare il senso di distruzione. Si vedono scene di tutti i tipi: una ragazzina, avrà avuto 15 anni, alle 3 del mattino si è fermata sul marciapiede, si è abbassata gli slip e ha fatto i suoi bisogni senza problemi».
L’operatore ecologico è una sentinella che gira per le strade, entra nei quartieri, è un termometro sociale che merita attenzione. «Ci fanno i dispetti – prosegue – rovesciano il contenuto dei cestini per terra e scappano, si divertono a prendere in giro chi lavora. Vorrei vedere in faccia i loro genitori, poter parlare con loro. Vorrei che venissero con me alle 5 del mattino. Per capire cosa c’è fuori dalle porte delle loro case». (g.b.)
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