La Nuova Sardegna

Sassari

Due defibrillatori salvavita nel Parco

L’iniziativa promossa da Sardegna Solidale e SognAsinara. Sempre irrisolto il problema del medico

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PORTO TORRES. Sul Parco nazionale dell'Asinara saranno posizionati nei prossimi mesi due defibrillatori con teca esterna - nei borghi di Cala Reale e Cala d’Oliva - grazie all'iniziativa promossa dal Csv Sardegna Solidale e dalla cooperativa SognAsinara. Un contributo alla raccolta fondi per l’acquisto dei due importanti strumenti salvavita era arrivato anche grazie allo spettacolo dei cabarettisti Pino e gli Anticorpi, la scorsa estate all'Asinara, a cui si è poi aggiunto l’impegno della cooperativa che opera da anni nell'isola-parco e di Sardegna Solidale.

«Concorderemo nei prossimi giorni col 118 di Sassari un corso specifico di formazione per l'abilitazione degli operatori all'utilizzo di questi strumenti – ha detto il responsabile del Csv Sardegna Solidale e di Libera Sardegna, Giampiero Farru – che potranno essere utilizzati anche sui bambini in quanto dotati di commutatore pediatrico: mi impegnerò da subito affinchè defibrillatori e operatori siano operativi entro il 20 aprile sull'isola, in quanto la conferenza nazionale di Libera si svolgerà proprio in quella data all'Asinara».

Il sindaco Sean Wheeler ha sottolineato l'importanza del supporto di primo soccorso in un’isola dove la distanza dal resto del territorio è tangibile: «La presenza delle apparecchiature può incentivare l’organizzazione di eventi in un’isola che si presta alla crescita del turismo legato allo sport». Per il vicepresidente del Parco nazionale Antonio Diana, si tratta di «un dono all’intero territorio e sarà mia premura portare in Consiglio direttivo il tema della formazione degli operatori per l'utilizzo dei defibrillatori per dare completezza all’iniziativa». L’occasione dei defibrillatori richiama l’attenzione sull’annosa vicenda del medico sull’isola-parco che continua a essere una grave carenza. (g.m.)

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