Al via un monitoraggio sul gas radon

SORSO. La caccia al radon è partita. In questi giorni in città è al via il monitoraggio per misurare le concentrazioni del gas radioattivo che viene immesso nell’ambiente con il decadimento dell’urani...

SORSO. La caccia al radon è partita. In questi giorni in città è al via il monitoraggio per misurare le concentrazioni del gas radioattivo che viene immesso nell’ambiente con il decadimento dell’uranio presente nelle rocce, nel suolo e nei materiali da costruzioni. L’indagine lanciata in Romangia fa parte di una campagna di misure su larga scala avviata dall’Arpas e dall’Anci Sardegna. A Sorso verranno monitorate due scuole e gli edifici situati in otto macroaree che sono state individuate dalla giunta comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen. La ricerca delle concentrazioni del radon negli edifici dell’isola è un’iniziativa dell’Arpas e dall’Anci Sardegna e prevede la realizzazione di una campagna di misure da effettuare su un campione di 184 Comuni distribuiti su tutto il territorio regionale. All’interno di ogni Comune poi, sono state individuate otto abitazioni su cui saranno eseguite le misure del radon indoor per un campione totale regionale costituito da 1.500 abitazioni. Nelle scorse settimane l’esecutivo di piazza Garibaldi ha accolto l’invito a partecipare allo studio regionale e con la delibera numero 26 del 7 febbraio 2017 ha stilato la mappatura delle aree di Sorso da mettere sotto controllo alla ricerca del gas nocivo. Le zone di Sorso che saranno sottoposte a controllo sono gli edifici che ospitano la scuola materna nel quartiere di Cappuccini e le scuole elementari che si trovano in via Azuni. Inoltre, la giunta ha mappato le otto zone richieste dal piano regionale nelle quali sorgono altrettante abitazioni che saranno oggetto di monitoraggio. L’esame delle emissioni di radon durerà un anno. (s.s.)

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