La Nuova Sardegna

Sassari

Mara paese senza Adsl «come in età prenuragica»

di Mario Bonu

Niente connessione veloce e difficoltà di collegamento anche per i cellulari Il sindaco Ligios: «Abbiamo protestato con i gestori telefonici, ma tutto tace»

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MARA. Sarà che, essendo prevista la fine di Mara fra il 2072 e il 2074 (nello studio sui paesi in estinzione), qualcuno pensa di accorciarne l'agonia, levandole qualcuno dei servizi che nel 2017 non sono altro che ossigeno per la sopravvivenza. Come l’Adsl, ad esempio, che rappresenta ormai quello che agli albori era la penna per scrivere, o le ruote per far camminare una macchina. Ecco, Mara non ha la l’Adsl. L’intero abitato è privo della connessione veloce a internet, per cui viaggia nella rete come un tempo si viaggiava a dorso di somaro.

Così si capisce lo sconforto del sindaco, Salvatore Ligios, mentre afferma «quando io dico questo, molti non mi credono, pensano di trovarsi di fronte ad un bugiardo seriale». Se a questo si aggiungono anche le difficoltà di connessione con la telefonia mobile, si ha un quadro sufficientemente chiaro della situazione. E poi ci si chiede come mai i nostri paesi si spopolano... Finora, comunque, a nulla sono valsi i contatti continui, le richieste, le proteste. Come quelle rivolte agli operatori che gestiscono la rete di Mara. «Dal primo giorno che ci siamo insediati – aggiunge il sindaco – ho cercato di entrare in contatto con i diversi gestori. Ho spiegato loro i disservizi che tutto il paese era costretto a subire la risposta era sempre la stessa: a Mara il segnale è buono». Questa che il “segnale è buono” ma le connessioni non funzionano, la si è già sentita anche da altre parti, con gli utenti esasperati per “connessioni lumaca” o peggio inesistenti, che si sentono quasi presi in giro dall’operatore di turno. Di norma, è poi risultato che la quantità di segnale è insufficiente a soddisfare tutte le utenze, o che le centraline sono obsolete, o i filtri, i cavi, le piastre. Tutti apparati, insomma, che possono generare lentezze e guasti con tale frequenza che anche un segnale eventualmente buono viene vanificato.

Intanto il paese di Mara sconta gli enormi disagi che una situazione del genere comporta, con le difficoltà a lavorare, sia negli uffici comunali che negli altri uffici pubblici e nelle case private. Il Comune ha anche provato a rimediare con interventi tampone, senza comunque riuscire a trovare una soluzione efficace. «Segnalo anche – aggiunge Salvatore Ligios – che avendo in paese una situazione “prenuragica” abbiamo provveduto con risorse del nostro bilancio all’installazione di diversi ripetitori, ma tutto ciò non ha risolto in modo soddisfacente il nostro problema». Così, conclude sconsolato il primo cittadino, «a questo punto credo che bisogna ritornare a far uso dei segnali di fumo oppure chiedere aiuto al Padreterno».

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